15/07/2026
Ieri sera ho avuto il piacere di presentare allo "Cenere", un romanzo di Davide Furia che racconta la storia di un'amicizia nata tra i banchi di scuola e capace di attraversare il tempo, le scelte, i cambiamenti e le prove della vita.
È stata una serata intensa, ricca di emozioni, di riflessioni e di un dialogo autentico con l'autore e con il pubblico. Parlare di amicizia significa inevitabilmente parlare anche di noi stessi: delle persone che hanno camminato al nostro fianco, di quelle che abbiamo perso lungo il percorso e di quelle che, nonostante gli anni, continuano a occupare un posto speciale nel nostro cuore.
"Cenere" ci ricorda che gli amici veri non sono soltanto testimoni del nostro passato, ma custodi di una parte della nostra identità. Sono quelli che conoscono la persona che eravamo e ci aiutano a non dimenticare chi siamo.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, ascoltato e condiviso ricordi ed emozioni. Sono proprio questi incontri a dare senso ai libri: quando una storia smette di appartenere soltanto a chi l'ha scritta e diventa patrimonio di chi la legge.
Senza dimenticare, però, che le storie più belle, a volte, sono quelle che continuiamo a scrivere insieme, attraverso le nostre amicizie.