Marilina Di Cataldo Professional Organizer

Marilina Di Cataldo Professional Organizer Metodi di organizzazioni per professionisti e privati Come posso aiutarti?

Sono Marilina Di Cataldo, Professional Organizer, cioè una collaboratrice per liberi professionisti e famiglie che hanno necessità di snellire e ottimizzare il lavoro, in ufficio e a casa, per vivere e lavorare meglio. Svolgo questo lavoro On-Demand, cioè solo quando ce n’è bisogno, senza i costi e gli oneri di un dipendente a tempo pieno. Dovunque ci sia bisogno di organizzare spazi e tempi: una

manifestazione, un evento un prodotto da comunicare ai media; appuntamenti che fai fatica a prendere o a dare; progetti che non riesci a scrivere; presentazioni che devi preparare; un trasloco da organizzare; una scrivania fuori controllo, le bollette sparpagliate in tutta casa...

Mi trovi qui: www.marilinadicataldo.it

Per qualche settimana mettiamo in pausa checklist, scatole, etichette e decluttering... o quasi! L'unica organizzazione ...
01/08/2026

Per qualche settimana mettiamo in pausa checklist, scatole, etichette e decluttering... o quasi!

L'unica organizzazione davvero indispensabile adesso è ricordarsi dove si è messa la crema solare, non perdere le chiavi dell'appartamento e trovare sempre il gelato più buono della zona. Tutto il resto può aspettare.

Auguro a tutti vacanze piene di relax, risate, leggerezza e... quel pizzico di organizzazione che basta per evitare di partire senza caricabatterie o di tornare con una valigia piena di sabbia!

Non è un invito a non comprare niente.È un invito a scegliere.A volte basta un oggetto per raccontare un viaggio.Altre v...
29/07/2026

Non è un invito a non comprare niente.
È un invito a scegliere.
A volte basta un oggetto per raccontare un viaggio.
Altre volte non serve nemmeno quello.
Una frase scritta su un taccuino. Una fotografia fatta per ricordare e non per pubblicare. Un dettaglio che resta.
Forse il vero ricordo non occupa spazio.
Quest’estate proviamo ad accumulare più sensazioni e meno oggetti.

Pensiamo spesso che conservare un oggetto significhi conservare un momento.Ma gli oggetti non trattengono davvero una se...
23/07/2026

Pensiamo spesso che conservare un oggetto significhi conservare un momento.
Ma gli oggetti non trattengono davvero una sera d’estate, una conversazione, il vento, il sapore di una cena in viaggio.
Possono evocare.
Possono suggerire.
Ma il ricordo vive altrove.
Forse per questo alcuni souvenir, con il tempo, smettono di emozionarci: non perché siano diventati inutili, ma perché il loro lavoro era già stato fatto.

Collezionare non è accumulare.Una collezione nasce da una scelta: ogni oggetto racconta qualcosa, ha un motivo per esser...
15/07/2026

Collezionare non è accumulare.
Una collezione nasce da una scelta: ogni oggetto racconta qualcosa, ha un motivo per essere lì.
L’accumulo invece spesso nasce da una paura più silenziosa: che senza quell’oggetto il ricordo si perda.
E così ogni viaggio aggiunge una traccia materiale.
Finché un giorno guardiamo uno scaffale pieno e ci accorgiamo che ricordiamo ancora il viaggio, ma non ricordiamo più perché abbiamo comprato tutte quelle cose.

Ieri sera ho avuto il piacere di presentare allo  "Cenere", un romanzo di Davide Furia che racconta la storia di un'amic...
15/07/2026

Ieri sera ho avuto il piacere di presentare allo "Cenere", un romanzo di Davide Furia che racconta la storia di un'amicizia nata tra i banchi di scuola e capace di attraversare il tempo, le scelte, i cambiamenti e le prove della vita.

È stata una serata intensa, ricca di emozioni, di riflessioni e di un dialogo autentico con l'autore e con il pubblico. Parlare di amicizia significa inevitabilmente parlare anche di noi stessi: delle persone che hanno camminato al nostro fianco, di quelle che abbiamo perso lungo il percorso e di quelle che, nonostante gli anni, continuano a occupare un posto speciale nel nostro cuore.

"Cenere" ci ricorda che gli amici veri non sono soltanto testimoni del nostro passato, ma custodi di una parte della nostra identità. Sono quelli che conoscono la persona che eravamo e ci aiutano a non dimenticare chi siamo.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, ascoltato e condiviso ricordi ed emozioni. Sono proprio questi incontri a dare senso ai libri: quando una storia smette di appartenere soltanto a chi l'ha scritta e diventa patrimonio di chi la legge.

Senza dimenticare, però, che le storie più belle, a volte, sono quelle che continuiamo a scrivere insieme, attraverso le nostre amicizie.

C’è un momento che conosciamo tutti: siamo in vacanza, entriamo in una bottega, vediamo un oggetto e sentiamo che dobbia...
07/07/2026

C’è un momento che conosciamo tutti: siamo in vacanza, entriamo in una bottega, vediamo un oggetto e sentiamo che dobbiamo portarlo con noi.
In quel momento non stiamo comprando una ciotola, una calamita o un quaderno.
Stiamo comprando il sole di quel pomeriggio, il tempo che finalmente rallenta, la sensazione di essere altrove.
Poi torniamo a casa.
Passano i mesi e quell’oggetto resta lì. Non perché abbia perso valore, ma perché scopriamo che il valore non era dentro di lui.
Era nell’esperienza che avevamo vissuto. Ne parlo qui: bit.ly/3ShZhhE

Le case non sono mai immobili; cambiano insieme a noi e giugno è uno dei mesi che lo racconta meglio.Ci sono oggetti che...
26/06/2026

Le case non sono mai immobili; cambiano insieme a noi e giugno è uno dei mesi che lo racconta meglio.
Ci sono oggetti che parlano di partenze, altri di attese, altri ancora di versioni di noi che forse non esistono più.
Per questo organizzare non significa avere una casa perfetta, ma capire cosa vogliamo davvero portare con noi nella prossima stagione.

Ogni stagione ha i suoi simboli. L'estate ha soprattutto oggetti confusi.Il costume "che forse mi entra ancora", le infr...
16/06/2026

Ogni stagione ha i suoi simboli. L'estate ha soprattutto oggetti confusi.

Il costume "che forse mi entra ancora", le infradito senza compagna, i cavi che potrebbero servire prima o poi, la borsa della piscina dimenticata in fondo a un armadio e le creme solari che hanno attraversato più estati di noi.

Sono loro i veri annunciatori della bella stagione: ricompaiono puntuali e ci ricordano che il disordine ama particolarmente i cambi di stagione.

Fortunatamente, anche l'ordine sa essere contagioso.

Le case, a giugno, cambiano pelle: finisce la scuola, cambiano i ritmi, arrivano le vacanze, si aprono le finestre… e im...
11/06/2026

Le case, a giugno, cambiano pelle: finisce la scuola, cambiano i ritmi, arrivano le vacanze, si aprono le finestre… e improvvisamente ci si accorge di tutto quello che si è lasciato in sospeso.
Il problema, però, non sono gli oggetti che ci circondano, ma le decisioni rimandate.
Una scatola mai svuotata, un cassetto “temporaneo”, le cose lasciate lì “perché ci penserò dopo”.
A volte fare ordine significa semplicemente smettere di portarsi dietro ciò che non appartiene più alla stagione che si sta vivendo.

Giugno è quel mese meraviglioso in cui tutti pensiamo di avere tempo.Tempo per sistemare il garage, fare il cambio di st...
04/06/2026

Giugno è quel mese meraviglioso in cui tutti pensiamo di avere tempo.
Tempo per sistemare il garage, fare il cambio di stagione nell’armadio, svuotare il famoso “cassetto degli orrori”, organizzare finalmente casa prima dell’estate
Poi però apri una borsa mare dell’anno scorso e trovi: un biscotto fossilizzato, una crema solare del 2018, tre monetine e un elastico che non sai da dove arrivi.
L’organizzazione domestica a giugno non è perfezione.
È sopravvivenza emotiva. Ne parlo qui: bit.ly/4dYlEj1

Indirizzo

Turin
10141

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