01/04/2021
L’INTERVENTO DI RIDUZIONE DEL SENO NON RIUSCITO E’ INUTILE E IL MEDICO OLTRE A RISARCIRE I DANNI DEVE RESTITUIRE ANCHE IL COMPENSO
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con un’ordinanza del 24 marzo 2021 al termine di una vicenda giudiziaria dove la Corte di appello di Brescia aveva con precedente sentenza concesso il risarcimento per i gravi inestetismi conseguenti all’intervento mal riuscito ed eseguito dal medico, il quale inoltre non aveva acquisito il consenso informato, non aveva redatto la cartella clinica, oltre ad aver percepito denaro senza rilasciare fattura.
La Corte di appello di Brescia non aveva però ritenuto l’inadempimento del medico tale da determinare la risoluzione del contratto (e dunque la restituzione del compenso), poiché l'intervento non può considerarsi del tutto inutile avendo prodotto uno degli effetti vantaggiosi, ossia la riduzione della massa mammaria che creava anche disturbi alla postura e dolori alle spalle.
La Cassazione ha invece stabilito che, essendo l’intervento in questione mirato principalmente a risultati di natura estetica, l’insuccesso dell’operazione e il conseguente peggioramento permanente della situazione della paziente sono sufficienti a dimostrare l’inadempimento del medico e il diritto al rimborso del compenso di € 5.500,00 che il medico aveva ricevuto, oltre al risarcimento dei danni subiti dalla paziente, dunque di quelli estetici e psichici che per quanto riguarda il caso in questione sono stati quantificati in € 18.179.