30/10/2020
MAGGIORAZIONE SOCIALE - ADEGUAMENTO AL MILIONE
L'incremento al milione è una particolare maggiorazione sociale, introdotta dal 1° gennaio 2002, dall'articolo 38 della legge 448/2001 che spetta ai pensionati ultra70enni titolari di prestazioni previdenziali ed assistenziali il cui importo risulti inferiore al milione delle vecchie lire (circa 651 euro al mese ai valori attuali). L'aumento in questione viene riconosciuto ai i titolari di trattamenti previdenziali a qualsiasi titolo erogati dall'assicurazione generale obbligatoria e dai fondi ad essa sostitutivi od esclusivi (comprese le pensioni ai superstiti); ai titolari di prestazioni assistenziali quali l'assegno sociale, la pensione sociale (anche sostitutivi delle prestazioni di invalidità civile), nonchè agli invalidi civili totali, sordomuti e ciechi civili assoluti.
Per ottenere la maggiorazione è necessario, di regola, avere un'età anagrafica di almeno 70 anni anche se questo requisito può essere ridotto, fino a un massimo di 5 anni, di un anno ogni 5 anni di contribuzione fatta valere al pensionato. Nell'ipotesi in cui l'ultimo quinquennio valutabile non sia completo, è sufficiente che la contribuzione sia pari o superiore alla metà del quinquennio medesimo. Per quanto riguarda i ciechi civili, gli invalidi civili totali, i sordomuti ed i titolari di pensione di inabilità previdenziale (legge 222/1984), il requisito anagrafico per fruire dei benefici incrementativi dal 20 luglio 2020 è stato ridotto da 60 a 18 anni dall'articolo 15 del DL 104/2020 in esecuzione della sentenza della Corte Costituzionale numero 152/2020. L'importo della maggiorazione è variabile in funzione del tipo di prestazione oggetto della maggiorazione. L'art. 39, comma 4 della legge 289/2002 ha precisato che l'incremento delle pensioni in favore dei soggetti disagiati, comprensivo della eventuale maggiorazione sociale, non puo' superare l'importo mensile determinato dalla differenza fra l'importo di 651,51 euro (valore 2020) e l'importo del trattamento minimo, ovvero della pensione sociale, ovvero dell'assegno sociale. Pertanto nel 2020 la maggiorazione sociale in parola è pari a 136,44 euro al mese per i titolari di prestazioni previdenziali; a 191,68 euro al mese per i titolari di assegno sociale e a 272,56 euro al mese per i titolari della vecchia pensione sociale. L'incremento, al pari delle altre maggiorazioni, è corrisposto per 13^ mensilità.
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