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Un team di commercialisti, tributaristi, consulenti del lavoro, giuslavoristi, professionisti della gestione del personale, sicurezza, formazione, innovazione ed export, a disposizione delle imprese per aumentarne la produttività.

I tuoi clienti iniziano a chiederti dati ESG?Capita sempre più spesso.Un cliente importante invia un questionario. Una g...
18/06/2026

I tuoi clienti iniziano a chiederti dati ESG?

Capita sempre più spesso.

Un cliente importante invia un questionario. Una gara richiede informazioni sulla sostenibilità. La banca chiede dati più strutturati prima di valutare una richiesta di finanziamento.

In questi casi, la differenza la fa la preparazione.

Chi ha già raccolto le informazioni in modo ordinato può rispondere con maggiore precisione, allegare un report e gestire la richiesta senza rincorrere dati all’ultimo momento.

Per aiutare le PMI ad affrontare questo passaggio, Artser ha sviluppato un test gratuito di autovalutazione ESG basato sullo standard europeo VSME di EFRAG, pensato per rendere più semplice e strutturata la raccolta delle informazioni richieste dal mercato.

In circa 20 minuti puoi verificare la situazione della tua azienda e ottenere un report PDF da utilizzare come base per questionari clienti, gare e richieste di finanziamento.

Il report ti aiuta anche a capire quali buone pratiche sono già presenti in azienda, quali dati puoi già dichiarare e quali aree richiedono un lavoro più organizzato.

Una volta ottenuto il risultato, i consulenti ESG Artser possono affiancarti nella strutturazione di politiche, KPI, raccolta dati e nella preparazione di un report VSME completo.

Il report di base è gratuito e senza impegno.

Inizia il test gratuito: https://artser.typeform.com/TESTVSME

Fatturato in crescita, margini fermi?Quando prezzi e sconti vengono decisi trattativa per trattativa, la redditività ris...
17/06/2026

Fatturato in crescita, margini fermi?

Quando prezzi e sconti vengono decisi trattativa per trattativa, la redditività rischia di dipendere più dall’urgenza commerciale che da una strategia chiara.

Per molte PMI, il tema riguarda il modo in cui l’azienda definisce il valore dei propri prodotti o servizi, segmenta i clienti, governa gli sconti e misura la marginalità delle vendite.

Il 1 luglio 2026, dalle 12.00 alle 13.00, Artser organizza un webinar gratuito dedicato a imprenditori, direttori commerciali e responsabili amministrativi che vogliono costruire una politica commerciale più solida.

Durante l’incontro parleremo di pricing, value-based pricing, politica sconti, segmentazione del portafoglio clienti, KPI commerciali e piano d’azione per aumentare i prezzi proteggendo volumi, margini e relazione con il cliente.

Interverranno Rosario Bucca, Corporate & Business Strategy Advisor di Artser Srl, e Lara Gianazza, Responsabile Customer service e digitalizzazione ed implementazione della strategia di Euromega Srl.
Modera Sara Bartolini, Content creator Artser.

Webinar gratuito
1 luglio 2026 | 12.00–13.00 | Zoom

Iscriviti: https://www.artser.it/approfondimenti/webinar-come-costruire-una-politica-commerciale-pricing.html

Tre effetti di un manager su una PMIDi fronte alle metamorfosi dei mercati, il manager non cambia la storia dell’impresa...
16/06/2026

Tre effetti di un manager su una PMI

Di fronte alle metamorfosi dei mercati, il manager non cambia la storia dell’impresa, ma la fa durare guardandola con occhi nuovi, codificando competenze consolidate, stabilendo nuove regole.

Di Junio Caselli, Marketing and Communication COAX Technology

Quando una PMI cresce, consolida competenze, relazioni e abitudini decisionali. È una forza, perché permette all’impresa di costruire identità e continuità. Può però diventare anche un limite, quando il mercato cambia più rapidamente delle categorie con cui l’azienda continua a interpretarlo.

In questo passaggio la figura manageriale può avere un ruolo decisivo.

Il manager entra nell’impresa per aumentare la capacità di lettura, trasformare competenze diffuse in processi più solidi, rendere più esplicite responsabilità e criteri decisionali. Lavora sulla storia costruita dall’imprenditore e la aiuta a restare competitiva dentro un contesto che nel frattempo si è spostato.

Gli effetti si vedono su tre piani.

Sul mercato, perché l’impresa impara a segmentare meglio i clienti, chiarire dove crea valore e distinguere le opportunità coerenti da quelle che assorbono tempo e marginalità.

Sui processi, perché l’esperienza accumulata viene tradotta in procedure, indicatori e responsabilità riconoscibili.

Sul capitale umano, perché una cultura della valutazione consente di individuare meglio il valore, correggere ambiguità organizzative e creare spazio per la crescita delle persone.

Per molte PMI, introdurre managerialità significa rendere più leggibile l’organizzazione, più trasferibile il sapere e più forte la capacità di apprendere.

Leggi l’articolo completo:
https://www.artser.it/approfondimenti/3-effetti-di-un-manager-su-una-pmi-caselli.html

è il think tank di e produce idee e contenuti, analisi ed approfondimenti per chi guida le imprese. A cura di Antonio Belloni, Responsabile Centro Studi Imprese e Territorio e Artser Lab

Con la conversione del Decreto Fiscale cambiano alcuni aspetti rilevanti del Concordato Preventivo Biennale per il bienn...
15/06/2026

Con la conversione del Decreto Fiscale cambiano alcuni aspetti rilevanti del Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026–2027.

Le novità riguardano soprattutto tre ambiti: la proroga della scadenza di adesione, i nuovi limiti di incremento del reddito concordato collegati al punteggio ISA e il trattamento degli investimenti agevolati tramite iper ammortamento.

Per imprese e professionisti soggetti a ISA, il CPB resta uno strumento volontario che consente di concordare preventivamente con l’Agenzia delle Entrate il reddito imponibile e il valore della produzione netta per due annualità.

La nuova scadenza per aderire passa dal 30 settembre al 2 novembre 2026. Per i contribuenti con esercizio “a cavallo d’anno”, il termine coincide con l’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta.

Un altro elemento centrale riguarda gli ISA. Il Decreto introduce soglie di incremento differenziate in base al livello di affidabilità fiscale: più alto è il punteggio, più contenuto può essere l’incremento massimo del reddito concordato. Questo rende la verifica preventiva della posizione ISA un passaggio decisivo prima di accettare la proposta.

Particolare attenzione merita anche il rapporto tra CPB e investimenti agevolati. La nuova disciplina consente di considerare l’iper ammortamento tra gli elementi che incidono sulla determinazione del reddito concordato.

Per le imprese che stanno programmando investimenti in beni strumentali, questo aspetto può influenzare in modo significativo la convenienza complessiva dell’adesione.

Leggi l’approfondimento completo:
https://www.artser.it/approfondimenti/concordato-preventivo-biennale-2026-2027-cosa-cambia-con-il-nuovo-decreto-fiscale.html

Il Bando Tertium sostiene le PMI lombarde del comparto tessile, moda e accessorio con contributi a fondo perduto per pro...
12/06/2026

Il Bando Tertium sostiene le PMI lombarde del comparto tessile, moda e accessorio con contributi a fondo perduto per progetti di sviluppo, crescita strategica, innovazione, transizione ecologica e digitale.

La misura, finanziata con risorse del PR Lombardia FESR 2021–2027, mette a disposizione una dotazione complessiva di 3,5 milioni di euro.

Possono presentare domanda PMI, microimprese, imprese familiari e artigiani con sede operativa in Lombardia, o con impegno a costituirla entro la prima erogazione, e almeno due bilanci depositati in Camera di Commercio.

Il bando finanzia progetti riconducibili al settore tessile, moda e accessorio, anche quando l’impresa non è formalmente classificata con un codice attività del comparto, purché il progetto operi concretamente in questo ambito.

Le finalità ammesse riguardano tre direttrici principali: crescita strategica e lancio del brand, innovazione di prodotto o servizio, transizione ecologica e digitale.

Il contributo è pari al 60% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 150.000 euro. L’investimento minimo richiesto è di 60.000 euro.

Le domande potranno essere presentate online dal 16 giugno 2026 fino alle ore 12.00 del 7 settembre 2026.

Artser supporta le imprese nella verifica dei requisiti, nella valutazione dell’ammissibilità, nella redazione del progetto, nella definizione del piano economico, nella consulenza ESG e certificazioni, nel deposito di marchi e prodotti e nella rendicontazione finale.

Leggi l’approfondimento completo:
https://www.artser.it/approfondimenti/bando-tertium-fino-a-150-000-euro-a-fondo-perduto-per-le-imprese-di-tessile-moda-e-accessorio.html

Regione Lombardia ha adottato nuove misure per tutelare i lavoratori maggiormente esposti alle alte temperature.Con l’Or...
11/06/2026

Regione Lombardia ha adottato nuove misure per tutelare i lavoratori maggiormente esposti alle alte temperature.

Con l’Ordinanza n. 484 del 9 giugno 2026, in vigore dal 10 giugno al 23 settembre 2026, vengono introdotte limitazioni alle attività lavorative svolte in condizioni di esposizione prolungata al sole, con l’obiettivo di prevenire colpi di calore, stress termico e altri effetti sulla salute causati dalle ondate di calore.

Il divieto non opera tutti i giorni, ma scatta quando il portale Worklimate (https://app.worklimate.it/ordinanza-caldo-lavoro ) indica un livello di rischio ALTO per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa alle ore 12.00.

In queste giornate, le attività in condizioni di esposizione prolungata al sole sono sospese nella fascia oraria 12.30–16.00.

I settori interessati sono agricoltura, florovivaismo, cantieri edili all’aperto, cave e ambienti chiusi non climatizzati significativamente influenzati dal clima esterno.

Per le imprese, il passaggio operativo è rilevante: occorre verificare quotidianamente le previsioni Worklimate, organizzare le lavorazioni in funzione del rischio, rimodulare gli orari, programmare pause, garantire acqua potabile, zone ombreggiate o climatizzate, informare lavoratori e preposti.

L’ordinanza non sostituisce gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. La valutazione del rischio microclimatico e del rischio da esposizione al calore resta quindi parte integrante della gestione della sicurezza aziendale.

Leggi l’approfondimento completo:
https://www.artser.it/approfondimenti/ordinanza-caldo-lombardia-2026-stop-ai-lavori-nelle-ore-piu-calde-e-nuovi-obblighi-per-le-imprese.html

10/06/2026

La sicurezza sul lavoro può diventare un sistema strutturato di gestione.

La certificazione ISO 45001 aiuta le imprese a organizzare in modo più efficace prevenzione, ruoli, responsabilità, controlli e miglioramento continuo in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Il punto di partenza è l’analisi dei rischi già presente nel DVR, che viene integrata in un sistema più ampio: eventi potenziali, cause, misure di controllo, indicatori, audit, formazione, non conformità e azioni correttive.

Per l’impresa significa rendere la sicurezza più governabile nei processi quotidiani: produzione, manutenzioni, logistica, appalti, progettazione e attività operative.

La ISO 45001 rafforza anche il coinvolgimento dei lavoratori e dei rappresentanti della sicurezza, contribuendo a costruire una cultura aziendale più orientata alla prevenzione.

Artser supporta le aziende nella progettazione del sistema, nell’ottenimento della certificazione e nella gestione degli audit, affinché documentazione e operatività siano realmente allineate.

Scopri il servizio Artser per la certificazione ISO 45001: https://www.artser.it/nostri-servizi/servizi/iso-45001-sistema-di-gestione-per-la-salute-e-sicurezza-sul-lavoro-sgssl.html

Nelle imprese manifatturiere, la domanda arriva spesso quando la produzione diventa più complessa da governare: un siste...
09/06/2026

Nelle imprese manifatturiere, la domanda arriva spesso quando la produzione diventa più complessa da governare: un sistema MES fa per noi?

La risposta non dipende solo dalla dimensione aziendale. Dipende soprattutto dalla maturità dei processi.

Quando l’impresa fatica a sapere quanto è efficiente la produzione, dove si concentrano i fermi macchina, quanto costa produrre un articolo o qual è il reale tasso di scarto per linea o turno, continuare con strumenti informali può rendere più difficile intervenire con precisione.

Un progetto MES ha senso quando aiuta a trasformare i dati di reparto in informazioni utili per decidere. Per questo il percorso dovrebbe partire dall’analisi dei processi produttivi: come nasce un ordine, come viene pianificato, quali risorse coinvolge, dove si generano colli di bottiglia e quali dati mancano per governare meglio l’attività.

C’è poi un tema spesso centrale per le PMI manifatturiere: la capacità dei macchinari di comunicare con sistemi digitali. Quando gli impianti non sono interconnessi, il progetto può diventare anche l’occasione per valutare rinnovo tecnologico, revamping e strumenti agevolativi come iper ammortamento 2026 e Nuova Sabatini.

L’approfondimento Artser analizza i segnali da osservare, le condizioni da verificare prima di scegliere lo strumento e i primi passi per impostare un progetto MES in modo coerente con l’organizzazione aziendale.

🗓️ Per approfondire il tema anche dal punto di vista operativo, Artser organizza inoltre il 23 giugno 2026 a Origgio l’evento gratuito “Sai quanto è efficiente la tua produzione?”.

Leggi l’approfondimento completo: https://www.artser.it/approfondimenti/sistema-mes-nelle-imprese-quando-ha-senso-investire-e-da-dove-si-comincia.html

Il Decreto Lavoro 2026 introduce un nuovo sistema di incentivi contributivi per favorire occupazione stabile, assunzioni...
08/06/2026

Il Decreto Lavoro 2026 introduce un nuovo sistema di incentivi contributivi per favorire occupazione stabile, assunzioni a tempo indeterminato e trasformazioni di contratti a termine.

Le misure principali riguardano il Bonus Giovani, il Bonus Donne, il Bonus ZES e l’incentivo alla stabilizzazione previsto per alcuni rapporti di lavoro.

Per le imprese si apre una possibilità concreta di sostenere nuove assunzioni e percorsi di continuità occupazionale, con esoneri contributivi che possono arrivare, a seconda dei casi, fino a 650 euro al mese o 800 euro al mese per lavoratrici residenti nelle aree ZES.

Il quadro applicativo richiede però particolare attenzione.

L’INPS ha già fornito le prime istruzioni operative con le circolari n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026, ma i moduli telematici per la presentazione delle domande non sono ancora disponibili. Alcuni aspetti restano inoltre in attesa di chiarimenti, tra cui la concreta delimitazione del “trattamento economico complessivo” richiesto per accedere ai benefici.

Accanto ai requisiti dei singoli bonus, le aziende dovranno verificare condizioni generali rilevanti: regolarità contributiva, rispetto del diritto di precedenza, assenza di licenziamenti nei sei mesi precedenti e successivi, incremento occupazionale netto e compatibilità con la disciplina europea sugli Aiuti di Stato.

Il nuovo sistema di incentivi può rappresentare una leva utile per programmare assunzioni e stabilizzazioni, purché venga gestito con metodo, documentazione corretta e verifica preventiva dei requisiti.

Leggi l’approfondimento completo:
https://www.artser.it/approfondimenti/decreto-lavoro-2026-nuovi-incentivi-alle-assunzioni-e-alla-stabilizzazione.html

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il D.Lgs. 96/2026 recepisce la Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retri...
05/06/2026

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il D.Lgs. 96/2026 recepisce la Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva e rende operativo il nuovo quadro di obblighi per i datori di lavoro pubblici e privati.

Per tutte le imprese, indipendentemente dal numero di dipendenti, gli obblighi immediati riguardano in particolare due ambiti.

1️⃣ Il primo è la trasparenza nelle offerte di lavoro. Negli annunci deve essere indicata la retribuzione iniziale o la fascia retributiva prevista per la posizione, sulla base di criteri oggettivi e neutri rispetto al genere. Il datore di lavoro non può richiedere ai candidati informazioni sulle retribuzioni percepite nei rapporti attuali o precedenti, né direttamente né tramite agenzie di selezione.

2️⃣ Il secondo riguarda l’accessibilità dei criteri retributivi. I lavoratori devono poter conoscere i criteri utilizzati per determinare la retribuzione. Per le aziende che applicano un CCNL sottoscritto da organizzazioni comparativamente più rappresentative, il decreto introduce una semplificazione: il rinvio al contratto collettivo consente di assolvere l’obbligo sui criteri di base.

Gli adempimenti più articolati riguardano le aziende con almeno 100 dipendenti, chiamate alla comunicazione periodica dei dati sul divario retributivo di genere e, in determinate condizioni, alla valutazione congiunta con le rappresentanze dei lavoratori.

Per le imprese sotto i 50 dipendenti sono confermate alcune semplificazioni, in particolare sui criteri di progressione economica e sulle modalità di risposta al diritto di informazione dei lavoratori, che saranno definite con successivo decreto ministeriale.

Artser è a fianco delle imprese nella verifica della conformità e nella valutazione dell’impatto del decreto sull’organizzazione aziendale.

Leggi l’approfondimento completo:
https://www.artser.it/approfondimenti/trasparenza-retributiva-pubblicato-in-gu-il-decreto-attuativo-della-direttiva-2023-970.html

Indirizzo

Viale Milano 5
Varese
21100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 08:30 - 17:00
Venerdì 08:30 - 13:00

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