01/02/2018
COS’E’ IL SOCIAL RECRUITING??
Il numero di aziende che utilizza i Social Media per il reclutamento del personale è decisamente aumentato, il più utilizzato è Linkedln, seguito da Facebook. Gli addetti alle selezioni del personale continueranno a richiedere il CV standard, ma la presenza su Linkedin fornisce un valore aggiunto grazie a un maggior numero di informazioni, l’assenza di limiti nell’inserire competenze, esperienze e soprattutto il suo carattere pubblico. Il mercato è in continuo cambiamento, motivo per il quale i selezionatori sono alla ricerca di conoscenze e competenze specifiche. Spazio dunque agli Specialisti, il che significa che chi è in cerca di un’occupazione dovrà presentare tutte le proprie peculiarità professionali ed eventuali tratti distintivi quali l’essere Esperti in diversi settori lavorativi.
Il successo del Social Recruiting si deve in particolare ai seguenti motivi:
- Disponibilità di avere a costo zero una vastissima quantità di dati e informazioni.
- Crescente domanda di strumenti utili alla selezione del personale poiché da un lato si ha un elevato tasso di disoccupazione e dall’altro una crescente domanda di profili e competenze iperspecializzate.
- Il fenomeno free-lance che ha determinato l’esplosione di un mercato di professionisti sempre più vasto, micro-specializzato e disposto a muoversi, lavorare a distanza e operare su progetti
- Il fenomeno start-up che richiede spesso competenze legate al mondo ICT e utilizza i Social Media per selezionarle.
Al giorno d’oggi un selezionatore può facilmente sapere prima di incontrare il candidato “chi è”, “che competenze ha” e potenzialmente sapere “il lavoro che meglio potrebbe svolgere”. Il gioco dell’incontro tra domanda e offerta nel mercato del lavoro sembra essersi molto fluidificata. L’uso dei social media per il recruiting ha inoltre mutato anche l’approccio di domanda e offerta alla ricerca del lavoro. Se prima si aveva una dinamica basicamente passiva (dove al sorgere di un’esigenza venivano richiesti dei profili oppure al ricevere un profilo lo si valutava) oggi si ha una situazione sostanzialmente proattiva dove domanda e offerta sono impegnati in un continuo raffinamento del proprio profilo e della propria ricerca.
Le aziende di selezione sono quindi chiamate a promuovere attraverso i Social il loro Brand, ad attivare connessioni interessanti e ad ascoltare. Chi cerca lavoro è invece chiamato a costruirsi, oggi più che mai, una reputazione online solida, costante e coerente attraverso non solo la costruzione di profili passivi (i curriculum vitae), ma anche attraverso la costruzione di relazioni attive in forum, social media e/o community.
I recruiter si affidano ai social network per allargare il bacino dei candidati e trovare dei profili più mirati, ma anche per verificare le informazioni ricevute tramite il curriculum vitae.
Essi devono seguire alcuni accorgimenti:
- avvicinarsi con professionalità in modo tale da evitare di prendere abbagli;
-usare il Social Recruting non solo per posizioni legate al digitale, ma anche per le altre, permette di scovare tanti liberi professionisti e junior con elevata professionalità;
- leggere oltre le qualifiche, il mondo del lavoro è cambiato e i Social Media offrono l’opportunità di valutare le competenze più peculiari e le soft skills (competenze trasversali) dei candidati;
- monitorare: il recruiting diventa sempre più un processo e sempre meno un’azione. In tal modo si possono raccogliere informazioni su potenziali candidati e potenziali aziende clienti.
I candidati a loro volta utilizzano i canali online per trovare un maggior numero di offerte e per dare maggiore visibilità al proprio CV. Al fine di utilizzare al meglio questi strumenti è necessario completare in modo preciso il profilo Linkedln, fare attenzione a cosa si pubblica e googolare spesso il proprio nome per verificare le informazioni che circolano on line.
I Social Media rappresentano dunque un’opportunità per raggiungere un’audience più vasta per attivare dialoghi più interessanti e per osservare un gruppo di potenziali candidati a diverse posizioni. In altre parole, i Social Media offrono l’opportunità a Recruiter e Head Hunter di creare un portafoglio di candidati brillanti per le aziende clienti. In cambio, a chi si appresta a selezionare è richiesta la stessa dedizione e attenzione nella gestione dei Social dei potenziali candidati.