10/09/2026
Dal 27 settembre 2026 non basterà più dichiararsi "green".
Con il Decreto Legislativo 30/2026 le regole sulla comunicazione ambientale entrano ufficialmente nel Codice del Consumo. Da quella data scatta un elenco di pratiche vietate in ogni caso, non più valutate una per una, ma proibite in partenza.
Alcune toccano da vicino chi comunica. Espressioni come "eco", "green" o "amico della natura" non potranno più essere usate in modo generico, senza spiegare a cosa si riferiscono e su quali basi si fondano.
I marchi e le etichette di sostenibilità saranno validi solo se fondati su un sistema di certificazione conforme ai requisiti previsti o istituito da un'autorità pubblica: non potranno essere semplicemente auto-attribuiti.
Non si potrà definire sostenibile un intero prodotto quando lo è in parte, ad esempio il solo imballaggio. Inoltre non si potrà presentare un prodotto come a impatto climatico neutro se il risultato si basa esclusivamente sulla compensazione delle emissioni attraverso crediti di carbonio, anziché su una reale riduzione.
Queste sono solo alcune delle nuove regole, che riguardano le comunicazioni commerciali rivolte ai consumatori, dal packaging al sito, dai social ai cataloghi. Chi non si adegua rischia sanzioni da parte dell'Antitrust: da 5.000 a 10 milioni di euro, oltre al divieto di diffusione o continuazione della pratica e, nei casi previsti, alla pubblicazione di una dichiarazione rettificativa a proprie spese.
Quante di queste parole usi già nella tua comunicazione?
Sappiamo quanto ci tieni all'ambiente e vogliamo aiutarti a comunicarlo nel modo giusto. Scrivici.
Fonti: Decreto Legislativo 20 febbraio 2026, n. 30; Direttiva UE 2024/825.