Anna Turcato Image Consultant, Style Strategist

Anna Turcato Image Consultant, Style Strategist Consulente d'immagine e moda, Style Strategist, Cool Hunter. Image and Fashion Consultant, Style Str Visita il mio sito www.annaturcato.com.

Interpreta la moda vestendola della tua personalità il mio motto.

Io indosserei una gonna con “stampa giornale” e la abbinerei ad una blusa rosa acceso e ad accessori rosa e gialli come ...
04/09/2026

Io indosserei una gonna con “stampa giornale” e la abbinerei ad una blusa rosa acceso e ad accessori rosa e gialli come omaggio a “Elsa Schiaparelli” ma anche per parlare della creatività necessaria per scrivere e per inventare. E poi sarebbe un abbinamento abbastanza “scioccante” (come il “rosa che sciocca - altra invenzione della stilista.
Perché a questo serve osservare i red carpet: a farsi ispirare e a conoscere qualcosa di nuovo anche su di noi e su come potremmo indossare la nostra felicità e di conseguenza FIORIRE!
E tu come la metteresti la “stampa giornale”?
Conoscevi la storia che ti ho raccontato?

03/09/2026

La moda è tutto fuorché frivola, è sia intima che proiettata verso l’esterno.
Ci parla del nostro presente ma anche del nostro futuro!
Vale davvero la pena di ascoltarla e di studiarla.
Ne parleremo insieme ad una lezione a cui ti invito per tre motivi:
1. fare luce su quale è l’abbigliamento di oggi ci guida nella comprensione del periodo storico che stiamo vivendo.
2. se capisco come mi vesto, prendo maggiore consapevolezza di chi sono.
3. se individuo quali sono e anche quali saranno perché la moda, se la ascoltiamo bene, ci parla sempre del futuro i bisogni contemporanei riuscirò a proporre proprio ciò che le persone vogliono (e vorranno) e di conseguenza mi saprò proporre meglio a livello professionale e, se ho un business, venderò di più.
Qui di questa lezione ti sarà utilissima se hai un brand/un business (non necessariamente di moda).
Sapeva benissimo specialmente l’ultima cosa Coco Chanel che è stata una bravissima coolhunter e che ci accompagnerà in un viaggio alla scoperta delle tendenze e di noi dialogando anche con designer contemporanei come Matthieu Blazy e Jonathan W. Anderson.
Ti aspetto (anzi io e Coco ti aspettiamo) il 12 Settembre.
La lezione sarà erogata live e online (su Zoom) il 12 Settembre ma, se ti iscriverai e non potrai esserci, riceverai comunque la registrazione che potrai seguire come un video corso.
Trovi le info al link in bio e scrivimi pure in privato se sei interessata/o.

29/08/2026

Cosa c’è di te nello stile di Ingrid Bergman?
Ti racconto lo stile delle donne che hanno fatto la storia per ricordarti di loro (o per fartele conoscere) ma anche per un altro motivo.
Perché tu possa capire qualcosa su te stessa.
E su come potresti indossare con gioia e consapevolezza la tua fioritura.
A questo servono le ispirazioni, a questo serve guardarsi intorno.
Risuonano anche con te le linee pulite e minimali? Anche tu preferisci togliere piuttosto che aggiungere quando ti vesti?
Significa che tu guardi all’essenza ed è giusto che la indossi questa essenza, proprio come faceva Ingrid Bergan.
Anche nelle scelte “più piccole” come gli accessori e il make-up.
Ami, invece, abbondare? Ci sta! Non c’è un giusto o uno sbagliato.
Così come va benissimo se un giorno ti senti in un modo e un’altro giorno abbracci una diversa sfumatura di te.
Cosa indosseresti dello stile alla Bergman?
Cosa c’è in comune tra la tua FLORISOFIA e la sua?

Oggi era il suo compleanno: una donna che cambiò il mondo dell’arte e lo fece con stile!Stile che aveva anche nell’abbig...
26/08/2026

Oggi era il suo compleanno: una donna che cambiò il mondo dell’arte e lo fece con stile!
Stile che aveva anche nell’abbigliamento, indossando rigorosamente cose che si intonavano alla sua essenza per fiorire (e cioè alla sua FLORISOFIA.
Scrisse nella sua autobiografia:
“Non sono mai stata in una città capace di darmi lo stesso senso di libertà di Venezia. La gioia straordinaria sperimentata camminando senza essere tormentata dai pericoli del traffico è pari solo al senso di libertà che si gode vestendosi come meglio si crede: a Venezia si può indossare quasi tutto senza sentirsi ridicoli; anzi più i propri vestiti sono lontani dalla normalità, più sembrano adatti a questa città dove una volta il carnevale regnava sovrano”.
Non potrei darle più ragione.

“Quando sarò guarita, ti porterò alla Sagra del Peocio”!Ci sono promesse più romantiche lo ammetto ma questa è la promes...
25/08/2026

“Quando sarò guarita, ti porterò alla Sagra del Peocio”!
Ci sono promesse più romantiche lo ammetto ma questa è la promessa che ho fatto a mio figlio quando mi sono rotta il braccio.
Fiorellino ama le sagre e le ama per una cosa in particolare.
Il cibo? Certo è una buona forchetta ma quello che gli interessa più di tutto è la musica!
Lui alle sagre balla! E lo fa anche con la musica di intrattenimento prima che la band salga sul palco.
Il palco: il luogo in cui lui più desidera andare e alla Sagra del Peocio” è pure riuscito a salirci.
Dovrete immaginarlo sul palco con la sua amichetta S. così come dovrete immaginarlo, a Portosecco, ballare scatenato i Pitura Freska, da vero veneziano, insieme alla sua compagnetta di asilo E.
Perché non solo, come avrete capito, ci siamo andati alla sagra del Peocio ma la settimana prima abbiamo fatto pure quella di Pellestrina (dove ho incontrato anche una di voi).
Ecco la tecnica mia e di mio marito, considerata la giovane età del nostro accompagnatore e la mia mobilità ancora ridotta: arrivare presto prima che apra la cassa, ordinare tra i primi e senza ressa, mangiare con calma per le 19 (che è l’orario in cui mangia di solito Fiorellino) e senza assalti al nostro tavolo, per poi dedicarci alle danze scatenate, padroni della pista (Fiorellino ed E. non hanno fatto un plissè per il fatto che erano gli unici a ballare, ballavano per gioia e per loro stessi).
Questo fino “a notte fonda” (che è di solito prima che il gruppo salga sul palco ma un po’ dopo l’orario di nanna solito: it’s summer).
Vida Loca!
Ma io sono guarita o no?
Diciamo che ancora non riesco a distendere completamente il braccio destro, non posso tenere cose in mano, fatico a scrivere al cellulare e al computer (dopo un po’ ho dolore al braccio e formicolio alle dita della mano) e a fare tantissimi movimenti ma ogni giorno procedo con gli esercizi di fisioterapia e spero di migliorare.
La ferita dell’operazione c’è, è abbastanza estesa ma è in corrispondenza del gomito quindi si nota poco.
Intanto mi vesto di giallo, di Vichy e di fiori per portare leggerezza e luce.
Funziona!
(Foto brutte per momenti belli - lo vedete Fiorellino nell’ultima foto?)

Coco Chanel: in questi giorni mi viene da parlarvi sempre di lei. Perché il 19 Agosto era il suo compleanno. L’ho fatto ...
20/08/2026

Coco Chanel: in questi giorni mi viene da parlarvi sempre di lei. Perché il 19 Agosto era il suo compleanno.
L’ho fatto ieri in newsletter, lo faccio oggi qui (ma in newsletter ho più spazio quindi io ti consiglio di abbonarti dal link in bio che c’è anche un prezzo promo).
Quest’anno ho voluto parlarvi della parte più umana di Gabrielle, Coco, Chanel che spesso viene presentata come un mito ma che in realtà era una donna vera e reale e una donna anche parecchio SFIGATA.
Sarà la sua sfiga, però, a offrirle la rabbia che alimenterà il suo desiderio di successo e la fiammella della sua creatività.
Sarà la sua sfiga che le farà intercettare con precisione chirurgica le esigenze delle altre “sfigate” come lei.
Come ho scritto in newsletter: “Gabrielle Chanel non è un esempio di perfezione.
Gabrielle Chanel non è neppure un esempio di quella resilienza che va tanto di moda adesso perché resilienza è “la capacità di una persona di resistere a un urto o a un trauma e di tornare alla forma o all’equilibrio di prima, senza rompersi”.
Coco non torna come era prima. Perché nemmeno prima aveva una forma o un equilibrio.
E poi lei SI ROMPE.
Si rompe sempre un po’, ma è in quelle crepe che nascono i fiori della sua evoluzione. “
Coco Chanel non sarebbe diventata Coco Chanel senza le sue sfighe.
Proprio come tu non saresti chi sei senza le tue.
Senza le crepe e le rotture (che è umano ci siano e che no non sono fortune).
Da Coco Chanel possiamo ancora imparare.
Noi ma anche il mondo della moda (e di questo parlerò nella prossima newsletter! Dai iscriviti anche tu! Puoi farlo solo per un mese e hai a disposizione tutto l’archivio per leggere tutti gli articoli che ho già scritto. )
Ora sono curiosa: quale immagine di Coco Chanel ti ha colpita di più?
Io decisamente la foto 7 . Hai visto che punto vita? Anche Chanel portò il corsetto stretto stretto e proprio perché ne sperimentò la scomodità decise di toglierlo a sé stessa e anche alle altre.

Catherine non esiste. Sara invece sì, Sara è una mia cliente che non si chiama Sara e che forse non vive nemmeno a Bolog...
11/08/2026

Catherine non esiste.
Sara invece sì, Sara è una mia cliente che non si chiama Sara e che forse non vive nemmeno a Bologna (o forse sì) ma che di sicuro mi ha raccontato di farlo!
Mi ha raccontato che lei, ogni tanto, esce a passeggiare per le vie della sua città fingendosi un’altra.
Fingendosi una turista.
Una donna che non conosce nessuna delle persone intorno a lei, felice del momento che sta vivendo e che non teme il giudizio, nemmeno quello più spietato e cioè il suo!
Indossando i panni di un’altra ecco che Sara finalmente veste la sua identità e la sua essenza più profonda.
Il suo racconto mi ha colpita molto perché è vero: quando pensiamo che nessuno ci conosca, come succede in vacanza, ecco che troviamo il coraggio di liberare una parte di noi.
Anche per quanto riguarda l’abbigliamento.
Succede anche te?
Il lavoro che sto facendo insieme a Sara è di accompagnarla a portare i panni di Catherine, quelli che le piacciono tanto, la fanno sorridere e che, però, lascia quasi sempre in armadio (tranne quando fa il suo “gioco liberatorio” di fingersi un’altra), nella sua vita quotidiana.
Abbracciando il suo stile un passo alla volta e prendendo consapevolezza di quello che le scelte di Catherine dicono di lei.
E di come potrebbero aiutarla a fiorire giorno dopo giorno.
Tu in vacanza ti vesti diversa?
Indossi te stessa in modo più autentico quando sei fuori dalla “solita vita?”
Come ti vestiresti se nessuno ti conoscesse e ti giudicasse?
Descrivimi nei commenti un tuo “OUTFIT di LIBERTÀ” e ti dirò cosa dice di te la tua scelta, offrendoti anche spunti per i tuoi look quotidiani.

Ieri Yves Saint Laurent avrebbe compiuto 90 anni.Avevo iniziato questo post ieri e il mio braccio rotto me lo ha fatto f...
02/08/2026

Ieri Yves Saint Laurent avrebbe compiuto 90 anni.
Avevo iniziato questo post ieri e il mio braccio rotto me lo ha fatto finire oggi, ma ci tenevo tanto a fare il “gioco dei colori” con te!
Perché se è vero che Yves Saint Laurent è stato uno dei più grandi stilisti della storia della moda. Fu Christian Dior a notare le sue capacità di disegno e visione quando Yves era giovanissimo, scegliendolo come suo delfino e successore.
È vero che Yves Saint Laurent ha ribaltato le regole e ha accompagnato le donne a scoprire la loro unicità e i loro desideri.
È vero giocato con i generi, inventando lo smoking al femminile, ha esplorato e si è fatto ispirare da orizzonti lontani (proponendo la sahariana militare), ha messo moda e arte in dialogo.
E di tutte queste cose parleremo ancora…
È verissimo che nessuno ha saputo accostare i colori in modo armonioso e sfrontato insieme come ci ha insegnato a fare Yves Saint Laurent!
Quale sinfonia cromatica senti più in accordo con te e con la tua FLORISOFIA (e cioè con il modo in cui potresti indossare la TUA felicità tra quelle che ti ho mostrato?
Leggi le mie spiegazioni tecniche sul perché gli accostamenti arditi, proposti da Yves Saint Laurent, funzionano così bene.
Ascolta, di pancia e di cuore quale ti “chiama”.
È fatto ispirare dal TUO abbinamento!
Scrivimi la tua scelta (o le tue preferenze) nei commenti e ti darò un suggerimento per indossare i “blocchi di colore” che ti somigliano nella tua quotidianità.

I reminder che vi ho scritto (slide 15 e 16) sono veramente importanti.E mi interessa molto  la vostra risposta all’ulti...
30/07/2026

I reminder che vi ho scritto (slide 15 e 16) sono veramente importanti.
E mi interessa molto la vostra risposta all’ultima slide.
Se vuoi leggere ancora più dettagli sul mio incidente leggi (e ascolta, perché c'è anche la versione audio) qui: https://annaturcato.substack.com/p/mi-sono-rotta-un-braccio-al-supermercato.

Ho creato questo carosello usando la sola mano sinistra e senza ausilio di AI: ti prego di apprezzarlo ❤️

Da tempo la sto osservando con attenzione e con quello spirito da coolhunter che non mi abbandona mai. E lo sto facendo ...
30/06/2026

Da tempo la sto osservando con attenzione e con quello spirito da coolhunter che non mi abbandona mai. E lo sto facendo perché trovo le sue scelte di stile molto interessanti, personali e contemporanee.
È Rama Duwaji che, quando si veste, indossa la SUA IDENTITÀ.
Oggi è il suo 29esimo compleanno. Mi sembra il giorno giusto per parlare della sua FLORISOFIA!
“Solo 29 anni” potrebbe dire una quarantenne come me che, però, a 29 anni non si considerava certo una bambina.
In effetti dalla sua immagine traspare una consapevolezza che si può riscontrare solo in che è avvezza/o a interrogarsi su di sé e sui propri desideri.
Rama con la moda dialoga e dalla moda si fa rappresentare perché ha le idee chiare su ciò che desidera dire, senza nemmeno dover aprire bocca.
I suoi abiti parlano per lei che li ha eletti compagni di vita e di immagine.
E la accompagnano a comunicarsi in modo forte e garbato insieme.
D’altronde lei stessa afferma: “Amo la moda, amo mettere insieme le cose e dare loro stile”.
È lei che offre stile ai suoi abiti e non viceversa!
Ma chi è Rama Duwaji?
Rama Duwaji è un’artista e illustratrice le cui opere sono state esposte alla Tate Modern e che ha collaborato con importanti media e riviste.
E tutto questo ben prima di diventare “First Lady” della Grande Mela.
Eh sì perché nel suo percorso di vita le è capitato di innamorarsi di colui che sarebbe diventato l’attuale sindaco di New York: Zohran Madmani.
Questo, però, non l’ha definita.
Così come non ha definito il suo stile da cui, al netto che le sue scelte di abbigliamento possano piacere o meno, c’è davvero molto da imparare.
Cosa te lo dico in queste slide e lo approfondisco nell’ultimo articolo che trovi sul mio Substack qui https://substack.com/home/post/p-203687929 e che, abbonandoti, potrai leggere per intero.
Leggi le slide del carosello e le didascalie dedicate e poi vieni a dirmi quale insegnamento ti colpisce di più e da quale vorresti più imparare.

Indirizzo

Venice

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