Caterina Caenazzo: Coaching e Crescita personale-professionale

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Caterina Caenazzo: Coaching e Crescita personale-professionale Vuoi sviluppare le tue relazioni, la tua Impresa, i tuoi talenti, la tua mission, i tuoi progetti, l

LA MIA ESPERIENZA di Psico-pedagogista nello sviluppo di persone, gruppi, aziende....
Da oltre vent'anni, con PERSONE & AZIENDE, conduco attività di Consulenza, Coaching, Crescita personale e Formazione Manageriale. Progetto e conduco Percorsi formativi per lo sviluppo del BENESSERE RELAZIONALE e dei Comportamenti Organizzativi, mediante varie tecniche di affiancamento e facilitazione, applicabili

a tutti i contesti individuali, familiari e imprenditoriali. Gran parte delle mie esperienze con le PERSONE, per la loro crescita individuale e professionale/imprenditoriale, sono derivate anche dall'attività formativa e di COUNSELING svolta nelle seguenti aree:
COMUNICAZIONE (interpersonale, negoziazione, gestione delle dinamiche di coppia o di gruppo, gestione dei conflitti, team building, team working e team coaching)
GESTIONE (leadership, motivazione, delega, orientamento ai risultati, coinvolgimento gruppi di lavoro, inserimento, sviluppo e valorizzazione delle competenze e dei talenti)
METODI E TECNICHE (problem-solving, creatività/innovazione, process management, conduzione riunioni, gestione del tempo, dell'ansia e dello stress). Negli ULTIMI ANNI mi sono dedicata molto allo sviluppo del BENESSERE personale e di coppia (familiare), ossia al miglioramento della vita, in tutte le sue fondamentali dimensioni: intellettuale, emozionale, corporea, spirituale. Sono sempre più convinta che se hai una buona relazione con te stesso, puoi avere anche buone relazioni con tutte le altre dimensioni della vita: affettività, finanza, salute...
il tuo benessere dipende da te e dal tuo miglioramento personale, qualunque cosa tu faccia nella vita: artista, casalinga, operaio, commerciante, artigiano, impiegato/a, libero-professionista o imprenditore...

25/10/2024

“Ci sono veleni che assumi ogni giorno:
a volte si chiamano mamma, a volte papà, a volte nonno e nonna.

Ci sono veleni che, spesso, non sanno di essere veleni,
ma hanno un effetto tossico su di noi.
Il «non si può dire,»
il «non sta bene»,
il «non adesso»,
il «non puoi capire».

Questi veleni ci vengono iniettati giorno dopo giorno con l'educazione,
con il ricatto,
con la paura.

Ci sono veleni che fanno così tanto parte di te che non li riconosci per quello che che sono.
Si chiamano inadeguatezza,
il non sentirsi mai abbastanza,
il senso di colpa,
la paura dell'abbandono, l'amore da meritarsi,
il dover essere diversi perché quel che si è non va mai bene.

Ci sono veleni che non sappiamo di iniettare, perché non siamo consapevoli del loro potenziale tossico.

E ci sono veleni che pensiamo di dover passare per forza, perché li hanno passati a noi.

E poi ci sono persone che sono antidoto e, per fortuna, anche queste a volte si chiamano mamma, papà, nonno o nonna. A volte si chiamano marito, moglie, fidanzato, amico, maestra, psicologo....

A volte non sappiamo neanche come chiamarli, ma sappiamo soltanto una cosa:
che ci fanno stare bene.
Sono queste le persone di cui dovremmo circondarci.
E sono sempre queste le persone che dovremmo diventare”.

Carl Gustav Jung




Scegliere
19/12/2022

Scegliere

Bellissima
Educazione Emozionale

05/12/2022

"La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata"
Talmud

Gustav Klimt, L'abbraccio, 1905-09

04/12/2022

Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia!

💖

Kahlil Gibran

04/12/2022

“La vita del figlio ha diritto ad essere difforme, differente dalla vita e dalle aspettative dei genitori. Il vero dono della genitorialità è amare il figlio nella sua differenza. Troppo facile amare il figlio quando corrisponde alle aspettative”
Massimo Recalcati

13/10/2021
07/08/2021

"Il corridore keniota Abel Mutai era a pochi metri dal traguardo, ma si era confuso con i segnali e si è fermato pensando di aver concluso la gara. L' uomo spagnolo BA, Ivan Fernandez, era proprio dietro di lui e rendendosi conto di cosa stesse accadendo iniziò a gridare al Keniota per farlo continuare a correre. Mutai non conosceva lo spagnolo e non capiva.
Rendendosi conto di quello che stava succedendo, Fernandez spinse Mutai alla vittoria.
Un giornalista chiese ad Ivan: ′′ Perché hai fatto questo?" Ivan rispose: ′′Il mio sogno è che un giorno potremo avere una sorta di vita comunitaria in cui spingiamo noi stessi e anche gli altri a vincere."
Il reporter insistette ′′ Ma perché hai fatto vincere il Kenya?" Ivan rispose: ′′ Non l'ho lasciato vincere, stava per vincere. La gara era sua."
Il cronista insistette e chiese ancora: ′′ Ma potevi vincere!" Ivan lo guardò e rispose: ′′ Ma quale sarebbe il merito della mia vittoria? Quale sarebbe l'onore di questa medaglia? Cosa ne penserebbe mia Madre?" I valori si trasmettono di generazione in generazione. Quali valori insegniamo ai nostri figli e quanto ispiri gli altri a guadagnare? La maggior parte di noi approfitta delle debolezze delle persone invece di contribuire a rafforzarle."

08/09/2020

A sostegno dell'𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨-𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨

𝗘𝗱𝗴𝗮𝗿 𝗗𝗮𝗹𝗲 (pedagogista)
Il suo studio della memoria, teorizzato nel “𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼”, mostra che dopo 2 settimane si tende a ricordare:
10% di ciò che leggiamo
20% di ciò che ascoltiamo o vediamo
50% di ciò che ascoltiamo e vediamo insieme a qualcuno 70% di ciò che diciamo ad alta voce
90% di ciò che pensiamo e facciamo!

LO SAPEVI CHE...In alcuni Paesi esistono biblioteche dove puoi "prendere in prestito" una persona, invece di un libro, p...
10/06/2020

LO SAPEVI CHE...

In alcuni Paesi esistono biblioteche dove puoi "prendere in prestito" una persona, invece di un libro, per ascoltare la storia della sua vita. Le biblioteche sono una delle invenzioni migliori dell'umanità. Il valore di un libro è enorme...Ma nel 2000, in Danimarca, è stato avviato un progetto innovativo e brillante: una libreria di esseri umani, dove è possibile prendere in prestito una persona per mezz'ora e ascoltare la sua storia. L'iniziativa si è presto diffusa in altri luoghi, grazie all'organizzazione The Human Library. Uno degli obiettivi è combattere i pregiudizi: ogni persona ha un "titolo", come "Disoccupata", "Rifugiato", "Bipolare", ma ascoltando la loro storia realizzerete quanto sia sbagliato "giudicare un libro dalla copertina".
Al momento l'organizzazione è attiva in cinquanta Paesi e alcune biblioteche, ad esempio in Corea del Sud e in Tasmania, sono permanenti - mentre altre sono allestite soltanto temporaneamente.

(Sito ufficiale, Bustle, Mentalfloss)

Isabel Schwaben

Che cos’è una biblioteca vivente.
Biblioteca Vivente, traduzione italiana del termine Human Library, è un metodo innovativo, semplice e concreto per promuovere il dialogo, ridurre i pregiudizi, rompere gli stereotipi e favorire la comprensione tra persone di diversa età, sesso, stili di vita e background culturale.

Come funziona?
La biblioteca vivente si presenta come una vera biblioteca, con i bibliotecari e un catalogo di titoli da cui scegliere, la differenza sta nel fatto che per leggere i libri non bisogna sfogliare le pagine ma … parlarci, perché i libri sono persone in carne ed ossa! Questi “libri viventi” vengono “presi in prestito” per la conversazione: ogni lettore sceglie il suo libro.

Chi sono i libri viventi?
I libri viventi sono persone consapevoli di appartenere a minoranze soggette a stereotipi e pregiudizi. Desiderosi di scardinarli, essi si rendono disponibili a discutere le proprie esperienze e i propri valori con altri.

I titoli sono volutamente molto diretti, come ad esempio “ragazza lesbica”, “donna islamica col velo”, “emigrato albanese”, proprio per suscitare le reazioni emotive dei potenziali lettori attivandone la curiosità, ma anche gli stereotipi e i pregiudizi.

La biblioteca vivente offre ai lettori l’opportunità di entrare in contatto con persone con cui difficilmente avrebbero occasione di confrontarsi. L’incontro rende concreta ed unica la persona che si ha davanti, che smette quindi di essere percepita come rappresentante di una categoria sulla base di una generalizzazione, ma viene riconosciuta nella sua unicità, una persona che non rappresenta nessuno se non la propria esperienza e storia.

Quanto dura?
Biblioteca vivente – coinvolgendo delle persone in carne ed ossa – è un evento molto limitato nel tempo, di solito uno o due giorni; in rarissimi casi può arrivare a tre o quattro giorni. La conversazione, cioè la lettura di un libro vivente, dura solitamente circa mezz’ora.

Feedback
Intervistati, sia i libri che i lettori la descrivono come un’esperienza di grande impatto, che ha arricchito in modo significativo la loro umanità.

Un po’ di storia.
Nata a Copenhagen, Human Library fu creata da un ristretto gruppo di giovani come risposta all’aggressione a sfondo razzista subita da un loro compagno nel 1993.
Convinti che la comprensione fosse la pre-condizione della tolleranza, i giovani hanno fondato l’associazione “Stop The Violence”, raggiungendo in breve tempo 30.000 adesioni fra i giovani danesi.
Richiesta di preparare un intervento su larga scala per il festival di Roskilde nel 2000, “Stop The Violence” ha messo a punto il metodo Human Library, che mette le persone di fronte ai loro pregiudizi offrendo uno spazio protetto in cui ospitare un dialogo franco ed aperto. L’iniziativa ha avuto un enorme successo, e dal 2003 è stata riconosciuta dal Consiglio d’Europa come buona prassi, e come tale incoraggiata. Da allora è stata esportata in tutto il mondo con grande successo.

***

La Biblioteca umana è un'organizzazione e un movimento internazionale che sono iniziati a Copenaghen, in Danimarca, nel 2000.
Ha lo scopo di affrontare i pregiudizi delle persone aiutandoli a parlare con coloro che normalmente non incontrerebbero.
Fondatore: Ronni Abergel
Fondazione: 2000, Copenaghen, Danimarca

WELCOME TO THE HUMAN LIBRARY
https://humanlibrary.org/

Nell’antico Egitto le biblioteche erano chiamate “Il tesoro dei rimedi dell’anima” perché curavano il peggiore dei mali, che, secondo gli antichi Egizi, era proprio l’ignoranza.
Biblioteca Rembrandt

“Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”
Yourcenar, Memorie di Adriano

Biblioteche, ospedali d’anime.
Gianfranco Ravasi
​Regnava allora in Egitto Tolomeo I Sotere (323-285 a.C.), generale di Alessandro Magno. Dalla Grecia (...) era partito per visitare l’Egitto uno storico, Ecateo. (...) alla fine lo storico di Abdera s’era fermato stupito davanti a un portale su cui campeggiava una scritta che egli aveva tradotto in greco così:
PSYCHES IATREION
«luogo di cura dell’anima».
Che cos’era mai questa «clinica dello spirito»?
La risposta Ecateo l’ebbe quando vi penetrò: era la Biblioteca sacra di Ramesse. (...)

Federico il Grande nel 1780 sul frontone della Biblioteca Reale di Berlino aveva posto la titolatura Nutrimentum spiritus. (...)

Un aforisma medievale non esitava ad affermare che:

claustrum sine armario,
quasi castrum sine armamentario,
«un monastero privo dell’armadio dei libri
è come una piazzaforte senza munizioni.

https://www.avvenire.it/agora/pagine/biblioteche-ospedali-anima

The Human Library challenges stereotypes and prejudices through dialogue.The Human Library is a place where people are books on loan to readers for a chat.

31/05/2020
31/05/2020

Indirizzo

Via Oslavia 9
Venice
31038

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