Mazzon Augusto

Mazzon Augusto un modo per essere artigiano
Casa&botega Venne infatti aperta ai primi del '900 da Bruno Mazzon, zio paterno di Augusto, l'attuale titolare.

La bottega Mazzon si trova in Calle del Traghetto in prossimità di campo San Barnaba ed è l'azienda di intaglio da più lungo tempo attiva a Venezia. Successivamente fu presa in gestione dal nonno di Augusto, Attilio, rimasto orfano in tenera età e adottato dallo zio. Augusto quindi rappresenta la quarta generazione di una famiglia artigiana in attività da più di un secolo. Nel panorama delle attiv

ità artigianali la bottega Mazzon presenta alcune peculiarità: nata come bottega di intaglio, amplia quasi subito le proprie competenze occupando tutti i ruoli della filiera. A differenza della maggioranza delle altre botteghe, infatti, non si limita a produrre su commissione per terzi (ad esempio falegnami, doratori e antiquari) ma propone il prodotto finito al cliente. Fino agli anni '60, quindi, nella bottega lavoravano falegnami, intagliatori, doratori, laccatori e decoratori che raggiungono un massimo di 8 persone in parte assunti e in parte a cottimo. La dislocazione originaria della bottega era in calle lunga San Barnaba nei locali che oggi ospitano le aule di una sede dell'università di Cà Foscari. Negli anni successivi al primo conflitto mondiale anche la bottega Mazzon viene investita dalla crisi che colpisce tutta l'economia lagunare e nel 1935 Attilio Mazzon, nonno di Augusto, abbandona la bottega dello zio e si trasferisce a Milano, dove lavora come intagliatore. I locali della nuova azienda milanese però vengono distrutti nel 1940 dal primo bombardamento alleato e Attilio torna a Venezia nella bottega dello zio che rileva. E' in questi anni che comincia la collaborazione con Filippo de Pisis per il quale realizza le cornici per i suoi quadri e con il quale instaura un rapporto di amicizia. Con la fine del conflitto il lavoro aumenta e agli inizi degli anni '50 vengono presi in affitto i locali dell'attuale bottega e uno spazio adibito alla sola vendita in campo San Barnaba a fianco della Chiesa. Se gli anni '50 portano a un grande incremento dell'attività, nel decennio successivo i mutamenti del gusto e lo sviluppo della produzione industriale del mobile costringono le piccole botteghe a fare i conti con l'avvento di nuovi sistemi di produzione. Due in particolare: il pantografo copiatore che riproduce in serie un modello di partenza e i prodotti stampati in pasta di legno o resina. In entrambi i casi, il costo di produzione e la qualità del risultato sono molto inferiori ai prodotti interamente fatti a mano. Nel 1968 una grossa commissione di 1000 testiere da letto da parte di un'azienda tedesca induce Attilio ad acquistare un pantografo. La qualità dei risultati però non risulta all'altezza degli standard della bottega e terminato il lavoro, la macchina rimane praticamente inutilizzata. Nel 1971 Danilo Mazzon che a metà del decennio precedente aveva aperto una propria bottega in prossimità di Cà Foscari, rileva quella paterna. Negli anni '80 il calo di richiesta sposta gradualmente l'attività della bottega dalla produzione al restauro e alla finitura dei mobili. I locali in Calle Lunga vengono convertiti a magazzino e l'attività produttiva si concentra nella bottega in calle del Traghetto. L'aumento dei flussi turistici però consente la produzione di articoli di minori dimensione e alta qualità, in particolare cornici e specchiere. La graduale riduzione del personale porta alla diversificazione delle competenza dei singoli artigiani. Danilo sfruttando le competenze acquisite in bottega oltre all'intaglio esegue la doratura e laccatura dei manufatti: sono gli anni in cui Augusto inizia a frequentare con una certa continuità la bottega anche se i genitori lo spingono più verso lo studio e verso altre prospettive lavorative. Terminato l'istituto nautico si imbarca come allievo di macchina ma nei primi anni '80 decide di proseguire l'attività paterna e nel 2003 subentra al padre Danilo. Oggi la bottega lavora prevalentemente nel campo del restauro e della doratura anche se la produzione di cornici e specchiere intagliate non si è comunque fermata. Negli ultimi anni si assiste a una timida ripresa di interesse verso il mestiere di intagliatore e alcuni giovani frequentano la bottega per apprendere le basi del mestiere.

13/09/2022
11/09/2022
Oro bianco
24/09/2018

Oro bianco

Indirizzo

Dorsoduro 2783
Venice
30123

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