29/11/2025
✨ Esattamente un anno fa, il 29 novembre 2024, la terra fredda ai piedi della Rocca dell’Innominato ci ha restituito un frammento prezioso e inatteso di preistoria.
Si tratta di una porzione di statua-stele dell’Età del Rame, la prima mai rinvenuta nel Lecchese. È una grande lastra (ca. 70 × 70 cm, spessore 20 cm), incisa con fasci di U concentriche e altre figure ancora in corso di studio. Un ritrovamento che collega questo luogo alla Valcamonica e alla Valtellina, dove nel III millennio a.C. fiorì il fenomeno delle statue-stele.
Presenti in molte regioni d’Europa fin dal Neolitico, queste lastre incise portano motivi antropomorfi o simbolici dal significato ancora discusso. Probabilmente rappresentavano divinità maschili e femminili, antenati divinizzati o segnacoli rituali. Il motivo a U concentriche della stele di Chiuso è tipico delle stele femminili e dei loro ornamenti cerimoniali e rimanda al cosiddetto stile IIIA1 (3000–2500 a.C.).
La stele, però, non si trovava più nel suo contesto originario: è stata rinvenuta sdraiata, con i bordi scalpellati, a chiudere una buca dell’Età del Bronzo colma di ossi animali combusti. Nei rari casi in cui queste statue sono state trovate nella loro posizione primaria — come a Ossimo-Anvòia e Ossimo-Pat in Valcamonica — erano erette in allineamenti, proprio come statue di culto all’interno di aree sacre dell’Età del Rame. Questi monoliti avevano forti valenze simboliche e identitarie, parte di paesaggi rituali segnati da deposizioni, strutture e pratiche legate alla memoria collettiva e al culto degli antenati.
Il gesto di riutilizzo osservato a Chiuso, dal significato ancora incerto, potrebbe indicare una trasformazione del culto, una forma di continuità simbolica o il tentativo di neutralizzare l’antico monolito, come documentato in altri santuari camuni.
In questo primo anniversario vi raccontiamo le fasi principali del lavoro svolto:
- il rinvenimento durante lo scavo
- il recupero
- il restauro conservativo
- il rilievo della superficie istoriata
✨ Un piccolo frammento, ma un grande racconto che attraversa millenni.