24/07/2026
“Società benefit” non è un’etichetta di marketing per sembrare più sostenibili. È l’esatto contrario: una scelta strategica che si scrive nello statuto e vincola l’azienda a generare un impatto positivo concreto e misurabile.
Introdotta in Italia con la legge 208/2015, questa forma giuridica permette di affiancare allo scopo di lucro un impegno formale verso persone, comunità, territori e ambiente. Non si tratta di comunicare un’intenzione, ma di formalizzarla in un atto giuridico che orienta le scelte di gestione nel lungo periodo.
La vera differenza rispetto alle generiche dichiarazioni di sostenibilità sta qui: l'impegno non è un percorso volontario e difficilmente verificabile. È un obbligo statutario, sottoposto a una rendicontazione annuale da allegare al bilancio. Questo lo rende trasparente e credibile agli occhi di clienti, banche e stakeholder.
Adottare questo modello produce vantaggi tangibili:
→ Maggiore credibilità nei rapporti con clienti e fornitori, che sempre più spesso selezionano partner con un impegno formalizzato.
→ Migliore dialogo con il sistema bancario, che integra i criteri ESG nelle proprie valutazioni.
→ Rafforzamento dell'employer branding, per attrarre e trattenere talenti sensibili a questi temi.
→ Vantaggio competitivo nella partecipazione a gare e bandi pubblici.
La credibilità dell'intero modello si basa sulla coerenza tra quanto dichiarato e quanto effettivamente realizzato e rendicontato ogni anno.
In IPLUS affianchiamo le imprese nella valutazione e nella strutturazione del percorso verso la qualifica di società benefit, integrando competenze legali, di governance e di sostenibilità. Il nostro supporto si concentra nel tradurre gli obiettivi in un sistema di gestione con indicatori misurabili e un processo di rendicontazione solido.
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