17/07/2026
L’ULTIMA Fatica DI BUSTER KEATON (piano sequenza da apocalisse zombie – muto, matto, geniale)
Main Street in fiamme. Orda di zombie ovunque.
Al centro della strada, immobile, cappello porkpie e faccia di pietra: Buster Keaton.
Non corre. Cammina.
Uno zombie gli arriva addosso. Buster gli fa lo sgambetto col bastone, continua come niente fosse.
Entra nel supermercato devastato, prende un carrello, ci carica corn flakes, whisky e tre teste di zombie urlanti.
Poi parte la follia: salta sul carrello in corsa, fa una rampa su un frigo, vola, atterra sulla cassa automatica.
Sul tetto usa una bandiera americana come vela, surfando tra i palazzi mentre gli zombie cercano di afferrarlo.
Nella piazza finale: juggling di teste di zombie, lampione come altalena, skateboard su un non-morto grasso.
I sopravvissuti lo guardano a bocca aperta.
Buster li attacca a un carretto, sale su una bicicletta da bambino e pedala verso il tramonto radioattivo, cappello sempre dritto, espressione serissima.
Si volta solo un secondo verso la camera.
Mezzo sorriso.
Poi continua a pedalare nel caos.
Silenzio.
Come sempre.