12/01/2021
Smart Working? funzionerà solo se c'è FIDUCIA.
La tua azienda si appresta, volente o nolente, a entrare nel magico e a volte disorientante mondo dello Smart Working?
Se sì, c'è un ingrediente essenziale che determinerà la buona riuscita di questo cambiamento: la FIDUCIA.
Prima ancora delle competenze digitali, prima ancora degli strumenti pratici, delle regole contrattuali ecc, il presupposto per far funzionare il lavoro agile risiede in un valore fondamentale: sapersi fidare reciprocamente l'uno dell'altro.
Tra colleghi. Tra responsabili e collaboratori. Tra manager.
Attualmente, la fiducia viene data per scontata, o viene liquidata nelle seguenti modalità: "mi fido se vedo", "io mi fido, fino a prova contraria", "fidarsi troppo è sbagliato, è da deboli", "stiamo lavorando, non siamo amici, parlare di fiducia è fuori luogo".
Grandissimi errori, permetteteci di dirlo, ma forse alla base c'è un misunderstanding rispetto a ciò che la fiducia rappresenta.
Che cos'è la fiducia, e come si manifesta all'interno di un'organizzazione?
Ragioniamo per opposti: la cultura della fiducia in azienda si contrappone alla cultura del controllo.
Nelle aziende che funzionano solo in base a parametri e atteggiamenti orientati al controllo, il manager deve costantemente verificare i processi di persona, lasciando ben poca autonomia a chi deve realizzare prodotti e servizi. Spesso, domandando in continuazione "a che punto siamo?", programmando dall'alto ogni piccolo passo del lavoro in un'ottica di delega completamente esecutiva.
Nelle aziende orientate alla fiducia esistono comunque prassi serie di monitoraggio dei risultati e di valutazione dell'efficacia, ma si sviluppano a partire da presupposti diversi:
- Si lavora per obiettivi, che vengono condivisi tra responsabili e collaboratori, e vengono condivisi anticipatamente anche i tempi e
i modi del monitoraggio.
- I collaboratori vengono responsabilizzati rispetto alla loro capacità di fare scelte, di organizzarsi autonomamente in vista dell'obiettivo. E vengono anche GRATIFICATI perchè sono in grado di farlo.
- La delega può essere esecutiva o autorizzata, nel senso che ci si muove in continuum di autonomia lasciata al collaboratore a seconda delle circostanze e dei contesti, in una struttura dove però i ruoli e le responsabilità di tutti sono chiari.
FIDUCIA NON SIGNIFICA BUONISMO.
Non significa ingenuità, un atteggiamento passivo di lassismo in cui ognuno può fare ciò che vuole e come vuole.
Significa essere consapevoli delle proprie capacità, dei propri limiti e delle proprie responsabilità, e lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni.
Tutto questo lo si può raggiungere attraverso:
- un metodo rigoroso e sistematico di monitoraggio e valutazione;
- valori comuni che vengono messi in chiaro fin da subito, e che costituiscono la base per lavorare insieme;
- ruoli ben differenziati, chiari;
- un lavoro costante su se stessi, la capacità di riflettere e di porsi domande anche scomode.
- attenzione data sia ai contenuti e ai processi (COSA FACCIAMO) ma anche agli atteggiamenti, alla comunicazione, alla relazione (COME LO FACCIAMO).
Fiducia quindi è un termine complesso e ricco di sfaccettature, qualcosa che si costruisce insieme nel tempo, ma che non è automatico.
Lo Smart Working più di altri cambiamenti organizzativi mette in luce carenze di fiducia: spesso queste problematiche possono emergere come improvvise, ma nella maggioranza dei casi nascondono un excursus e le loro cause vanno ricercate in profondità, nel rapporto tra noi stessi e gli altri, nel nostro modo di concepire il gruppo.
Fortunatamente, la fiducia può essere costruita, oppure può essere recuperata laddove sia stata compromessa. Attraverso la formazione e la consulenza, declinate in percorsi su misura per il proprio contesto, si possono analizzare le esigenze delle varie parti in causa e riavviare il dialogo.
Non esiste fiducia se non a partire dal dialogo, dalla comunicazione più chiara e trasparente possibile.
Il controllo, al contrario, è un motore che ha originato modelli organizzativi ormai obsoleti, e che soprattutto blocca le potenzialità dei singoli, frena l'innovazione, disperde moltissimo le energie individuali e aumenta lo stress (non solo di chi viene controllato, ma anche dei controllori!).
Per maggiori informazioni su questo argomento, vi rinviamo al nostro sito e in particolare ai progetti di