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SICUREZZA SUL LAVORO, HACCP, ANTINCENDIO, PROTEZIONE CIVILE

Da quando è scoppiata la pandemia, turni massacranti e ferie negate sono diventate la nuova “normalità” per moltissimi o...
18/02/2022

Da quando è scoppiata la pandemia, turni massacranti e ferie negate sono diventate la nuova “normalità” per moltissimi operatori sanitari. È così che gli straordinari sono diventati ordinari. I nostri operatori sanitari continuano a essere 'spremuti' e, per di più, non sempre lo fanno in condizioni di , con il anche di sacrificare la propria salute fisica e mentale.Che il personale sanitario italiano lavori troppo non è di certo una novità. L'emergenza Covid-19 ne ha solo esasperato le conseguenze. Si tratta di un problema decennale, su cui il nostro Paese è stato addirittura bacchettato dall'Unione Europea ormai più di dieci anni fa. La direttiva 2003/88/CE, che promuove il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori, stabilisce un orario settimanale massimo di 48 ore – compreso lo straordinario – e un periodo di riposo giornaliero di 11 ore consecutive. Pur recependo tale direttiva, dal 2008 al 2015 l’Italia ne ha vanificato gli effetti. Ecco perché per molto tempo i medici si sono visti privare di una garanzia riconosciuta a tutti i lavoratori, non solo in spregio alla normativa comunitaria, ma anche in totale contrasto con la letteratura scientifica internazionale.
Può un nel 2022, in , morire di turni massacranti? Si può addirittura arrivare a perdere la vita per le conseguenze psicofisiche di una professione la cui valorizzazione è ridotta ai minimi termini? Non ci sono bandiere, non ci sono parole di cordoglio, né soldi che ridaranno la vita a , in questo caso di una donna di 27 anni ,prima ancora che una professionista sanitaria,che perde tragicamente la vita.
Vorremmo non leggere né assistere più a morti così .Vorremmo che ogni lavoratore andasse a lavorare con la consapevolezza di rientrare a casa finito il turno lavorativo.
Un pensiero di vicinanza da parte nostra ai genitori di Sara e alle sue persone care.

TPI.it

Ci stringiamo al dolore dei cari di   .Un'altra vita persa sul luogo di lavoro.L'ennesima.Che poi Lorenzo lavoratore nea...
23/01/2022

Ci stringiamo al dolore dei cari di .
Un'altra vita persa sul luogo di lavoro.
L'ennesima.
Che poi Lorenzo lavoratore neanche ci era...era uno stagista di 18 anni ed era il suo ultimo giorno del percorso alternanza scuola-lavoro , quindi è morto sul lavoro prima ancora di poter avere l'occasione di poter diventare un lavoratore.
È normale che nel 2022 ,già solo in questo fine settimana, siano 3 le persone che hanno perso la vita a causa del lavoro e da inizio anno ,in questi 22 giorni siamo già a una 20ina?
È normale ?

Non sono quasi mai fatalità le bianche, ma il tragico pegno che paghi salendo sulla balaustra, lavorando alla pressa, arrampicandoti sul tetto, come quando attraversi l’autostrada con una benda sugli occhi: ce la puoi fare, ma anche no.
Ci sta che la sera non potrai tornare a casa visto che vivi in un Paese dove la è una chimera, e anche l’imprenditore più disonesto deve essere avvertito prima del controllo e quindi può modificare e sistemare il luogo di lavoro in modo che gli ispettori trovino tutto in regola.
Questa realtà ci indigna,ma l' indignazione non basta più.
Indignano i basta e i mai più, gli slogan vecchi di decenni ai quali nessuno crede. Indignano le parole senza seguito, i blablabla, occorre una task force di gente seria che controlli a tappeto i cantieri, le fabbriche e anche le campagne, dove migliaia di migranti vengono trattati come schiavi nelle terre che costeggiano le strade delle vacanze, sotto gli occhi indifferenti di tutti.
Occorre gente seria, che non si faccia una ragione, mai. E che le leggi vengano fatte rispettare, occorre intensificare i controlli, inasprire le pene e occorre che le violazioni vengano sanzionate con misure pesanti e anche con la chiusura definitiva delle attività.
Ma non solo i controlli,occorre che gli imprenditori siano umani, che mettano la vita e la sicurezza e la salute dei propri lavoratori prima di qualsiasi concezione di denaro, perché non c'è soldo che ripaghi la vita di nessuno.
L’indignazione non basta più.

È terminato anche questo 2021. Non meno difficile del precedente, sicuramente pieno di imprevisti, incertezze,domande a ...
01/01/2022

È terminato anche questo 2021. Non meno difficile del precedente, sicuramente pieno di imprevisti, incertezze,domande a cui non riusciamo a rispondere.
Cerchiamo di archiviare questo capitolo per passare al 2022, che si spera possa essere migliore.
Vi auguriamo un fresco inizio....Il primo giorno dell'anno è solo un numero,ma ci dà la speranza di poter scrivere un nuovo capitolo nella vita senza dimenticare ciò che abbiamo vissuto, imparato e costruito nell'anno che lasciamo.
Ciò che non dobbiamo dimenticare,sono anche i volti e i nomi delle persone morte sui luoghi di lavoro , che dovrebbero pesare sulla coscienza dell'intera società italiana..a partire dalla Politica ,le istituzioni,le imprese e i sindacati.
I morti , purtroppo,non fanno rumore,non fanno più rumore del crescere dell'erba.Eppure i nomi dei nostri amici ,dei nostri colleghi ,fanno un rumore assordante.
Ricordiamo D'Orazio che aveva 22 anni e un figlio piccolo e il 3 maggio è stata risucchiata e stritolata da un orditoio con le protezioni manomesse .
Ricordiamo El Harim,40 anni e mamma di una bimba , uccisa da una fustellatrice in un'azienda di packaging di Campobasso, che non era stata formata per le mansioni affidate.
Ricordiamo Valli ,18 anni appena ,da poche settimane guardiacaccia,scivolato in un dirupo l'8 agosto e morto per un volo di 100 m .
Ricordiamo i 17 poliziotti di Stato e i 13 Poliziotti penitenziari uccisi dal .
Ricordiamo Roberto ,52 anni, Marco ,54 anni e Filippo di soli 20 anni , morti per il crollo di una gru su un palazzo a Torino.
E purtroppo potremmo continuare per più di 1000 altri nomi, sono di media 3 al giorno..il nostro pensiero oggi va ai figli,ai genitori,ai fratelli,ai compagni,alle mogli e ai mariti che oggi ,saranno privati della presenza dei propri cari .
Ci auguriamo che le luci di questi giorni siano sempre sulle attività e che sempre meno persone corrano il rischio di non rientrare più a casa recandosi al lavoro .
Auguri di un buon 2022❤️

Informazioni utili ⬇️⬇️⬇️✅✅ALTA TENSIONE: 18 metri è la distanza raccomandata per la vostra sicurezza.Se il ferito è anc...
16/11/2021

Informazioni utili ⬇️⬇️⬇️✅✅

ALTA TENSIONE: 18 metri è la distanza raccomandata per la vostra sicurezza.

Se il ferito è ancora collegato alla corrente o si trova ad una distanza di meno di 18 metri da una corrente ad alta tensione, non cercare di salvarlo e nemmeno di avvicinarvi prima che la corrente venga tolta.

La corrente può prendere una traiettoria ad arco e “saltare” a grandi distanze.

Materiali isolanti come il legno e l'abbigliamento secco non forniscono alcuna protezione in questi casi.

Non è normale che avvengano queste situazioni.Non è normale che un   rischia di perdere un posto di lavoro per denunciar...
10/11/2021

Non è normale che avvengano queste situazioni.
Non è normale che un rischia di perdere un posto di lavoro per denunciare un fatto anomalo ,che può causare malattie (con esito spesso mortale) a lui e ai suoi colleghi.
Non è normale che il datore di lavoro invece di interve**re repentinamente per ridurre o eliminare un rischio, addirittura elimini il lavoratore che denuncia il fatto.
Non è normale che un lavoratore in qualità di (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) durante la sua carriera lavorativa ha subito varie note disciplinari fino ad arrivare al ,solo per aver avuto la forza di portare avanti delle battaglie riguardanti la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Non è normale.
Tutta la nostra vicinanza e stima a signor ,gioiamo assieme a lei per la vittoria della sua battaglia .

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso del datore di lavoro, confermando la sentenza della Corte di Appello di Reggio Calabria

Tu ce l’hai una stella?Non è una domanda qualunque, questa, perché per avere una stella devi accorgerti che esiste un ci...
05/01/2021

Tu ce l’hai una stella?
Non è una domanda qualunque, questa, perché per avere una stella devi accorgerti che esiste un cielo sopra la tua testa.
Per accorgerti di questo cielo devi imparare ad alzare lo sguardo.
Per alzare lo sguardo devi smettere di pensare che la vita è solo un andare avanti, a volte bisogna andare in alto, perché dall’alto le cose si vedono meglio


01/01/2021

Finalmente è giunto al termine questo interminabile anno, che in qualche modo ha toccato le vite di ognuno di noi.. Oggi abbracciamo il primo giorno del #2021 e la speranza più grande che abbiamo è che questa pandemia mondiale ci lasci e possiamo ricominciare a VIVERE.
VI auguriamo coscienza e di aver sempre rispetto per la vita di ognuno di noi e per gli altri.
Vi auguriamo di rispettare le differenze degli altri perché il merito e il valore di ognuno spesso è nascosto.
Vi auguriamo di resistere all’affondamento, all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguriamo di non rinunciare mai alla ricerca, all’avventura , alla vita, all’amore, perché la vita è una magnifica avventura e niente e nessuno può farci rinunciare ad essa senza intraprendere una dura battaglia.

Chi pensa positivo vede l’invisibile, sente l’intangibile e raggiunge l’impossibile.

Buon 2021, di cuore ❤

08/12/2020

Quest'anno, abbiamo deciso di realizzare il nostro albero in modo originale, reciclando del materiale che utilizziamo nel nostro campo, che finito l'albero,sarà riutilizzabile.

Il nostro vuole essere un omaggio a quanti quest'anno hanno fornito il loro aiuto in questo anno caratterizzato dalla pandemia. Uomini e donne che hanno lavorato, purtroppo continuano a farlo con ritmi ancora incessanti, al servizio della comunità.. Forze armate, vigili del fuoco, personale sanitario tutto, tecnici di sicurezza, cittadini volontari, protezione civile.
Grazie ad ognuno di voi per quanto fatto 🙏❣️Che le luci che abbelliscono i nostri alberi siano segno di speranza e rinascita.

Che ci sia sempre un abbraccio verso i tuoi sogni 💭❣️🤗

Buona festa dell'immacolata.
Formasicura

04/11/2020

Oggi, 4 novembre, l’Italia celebra la giornata dell’unità nazionale e delle forze armate. Eleviamo in questo giorno il nostro pensiero a quanti combatterono e si immolarono per l’indipendenza e per la libertà, ai caduti della resistenza, a tutti i nostri fratelli che sacrificarono la vita per tali altissimi ideali: è una schiera innumerevole e gloriosa che ci guida nel nostro cammino, presente tra noi, vivente dell’esempio che ci ha trasmesso. Da loro traiamo auspici per il futuro, nella fierezza di esserne eredi, nella consapevolezza degli ardui impegni che ci attendono.
Non possono ve**re meno le celebrazioni a quanti in questo 2020 hanno combattuto, accanto a noi, questa guerra contro il covid. Pensiamo ai militari che hanno vissuto le guerriglie notturne nelle più grandi Città di Italia, pensiamo a qunti, mentre tutti eravamo a vivere il lockdown a casa, hanno trascorso intere giornate e nottate vegliando sul contenimento e sulla vigilanza.

Indirizzo

Via Spuntone 4/piale
Villa San Giovanni
89018

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

Telefono

3286083240

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