05/07/2022
MUTUO IN USURA E ASTA SOSPESA . LA STORIA SI RIPETE
Vi raccontiamo una storia di una comune famiglia vastese che nel 2008 aveva stipulato un mutuo ipotecario in banca per ripristinare delle esposizioni maturate a carico dell'Azienda di Famiglia. Stiamo parlando di un'operazione finanziaria gestita in modo astuto da una nota banca del teatino, oggi assorbita da una delle banche più importanti in Italia, che senza troppi scrupoli nel lontano 2008 ebbe il coraggio di finanziare 240.000,00 euro ad una famiglia già in forte crisi. Il tutto doveva essere rimborsato in trent'anni per un ammontare complessivo pari a 529.174,80 euro.
Questa famiglia riuscì ad onorare le rate di mutuo solo per i primi quattro anni, e quindi fino al 2012, pagando una somma pari a circa 85.000,00 euro di cui 65.000,00 euro a titolo di interessi.
Nel contempo la Banca cambiò denominazione più di una volta (per svariati motivi che nemmeno vogliamo narrare), fino ad arrivare al 2017 data in cui, gli organi amministrativi, decisero di recuperare il credito residuo mediante l'espropriazione immobiliare dell'immobile concesso a garanzia. Il credito paventato dalla Banca era intanto lievitato nella somma pari a 260.000,00 euro.
Il Tribunale nominò un delegato alle vendite per eseguire le aste pubbliche, che nel giro di breve tempo e considerando le prime aste andate deserte, l'immobile stava per essere venduto ad una somma non superiore a 100.000,00 euro.
Tirando le fila del discorso, questa famiglia si fece coraggio e decise di porre a valutazione il proprio mutuo mediante un primo contatto avvenuto presso i nostri uffici. Reperita la documentazione necessaria e compiute le dovute verifiche, capimmo subito di cosa si trattasse: un mutuo in usura con un tasso d'interesse del 10,00% che la Banca aveva celato con un tasso ingannevole del 6,00%.
Di conseguenza, senza nemmeno pensarci due volte, abbiamo adito la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto e, il Pubblico Ministero di turno, nel giro di 48 ore ha disposto un provvedimento di legge che sospende la vendita all'asta dell'immobile pignorato ed ancora abitato dall'intero nucleo famigliare dell'azienda.
Oggi quindi si è aperto un procedimento penale a carico dei funzionari della Banca per le responsabilità di ognuno di essi, e possiamo dire che questa Famiglia è tornata a vivere.
Il messaggio che vogliamo dare è questo: CONTROLLATE LA VOSTRA BANCA!
(Federico Legnini)