21/12/2013
Comunicato stampa
Villasanta, 18.12.2013
A seguito della notifica del decreto del Sindaco Emilio Merlo di revoca della delega di Assessore allo Sport, Eventi e Tempo Libero, avvenuta in data 14.12.13 , intendo rendere noto ai cittadini villasantesi quanto segue.
La revoca è illegittima per una serie di motivi che di seguito illustro.
1) La revoca non corrisponde ai motivi effettivi che il Sindaco mi ha comunicato in sede di colloquio, avvenuto in data 13.12.13, in cui mi ha preannunciato la stessa. Nel suddetto colloquio il Sindaco mi ha comunicato che la revoca era dovuta all’articolo pubblicato in data 5.11.2013 sul Giornale di Vimercate, nel quale veniva indicata la mia candidatura in una lista civica per le prossime elezioni comunali villasantesi.
2) In tale sede ho ovviamente fatto presente al Sig. Sindaco che la notizia puramente giornalistica non poteva essere valido motivo di revoca, considerato che nel medesimo articolo veniva indicato il nominativo di un altro assessore della giunta. Confermavo al Sindaco la mia partecipazione al gruppo di opinione Cambiamo Villasanta, alle cui riunioni una sera ha anche partecipato un assessore della Lega Nord, e che vi erano stati contatti anche con assessori della maggioranza, come da me appreso in seguito dal portavoce del gruppo di opinione. Il tutto era avvenuto nell’ambito di un normale libero dibattito e confronto politico, garantito dalla Costituzione (art. 49), in vista delle eventuali alleanze per le prossime elezioni politiche villasantesi.
Quanto ai motivi indicati nel decreto sindacale si specifica quanto segue
3) I motivi addotti sono contrari all’interesse pubblico ed al buon andamento ed imparzialità della Pubblica amministrazione in quanto contrari all’interesse dei cittadini villasantesi che mi hanno votato quale primo degli eletti della lista pdl - lega nel 2009. Il Sindaco pertanto non ha fatto un corretto uso del suo potere. Infatti: non ho mai effettuato alcuna scelta e mai preso posizioni in contrasto con le linee politiche del Sindaco e della maggioranza, soprattutto in relazione alle linee programmatiche del bilancio che sono state a suo tempo redatte e approvate dalla stessa maggioranza sia in giunta che in Consiglio Comunale. Quanto ai miei interventi in Consiglio Comunale, richiamati nella revoca, non riguardano il bilancio ma si riferiscono a considerazioni di carattere generale su eventi già svolti sul territorio. A conferma di ciò vi è che non ho ricevuto nessuna obiezione dopo lo svolgimento del Consiglio Comunale di presentazione del bilancio 2013, né dal sindaco né dalla maggioranza , trattandosi per l’appunto di linee già concordate e depositate agli atti.
4) In verità l’oggetto della strumentalizzata smentita del Sindaco riguarda il secondo consiglio comunale sulla discussione del bilancio ed in particolare le mie risposte alle sollecitazioni dei consiglieri di minoranza che riguardavano due argomenti (la cessazione della AC Villasanta nel 2011 e l’evento del 14.10.13 presso Aquaworl in occasione della festa del Santo Patrono), che nulla hanno a che vedere con le linee programmatiche del Bilancio 2013 da me illustrate. I suddetti argomenti, di cui uno risalente nel tempo, sono stati gestiti dal sottoscritto nell’ambito dei poteri assegnatimi dalla legge ma concordati ed approvati all’unanimità in Giunta come risulta dai relativi verbali.
5) Alla luce delle considerazioni sopra svolte e del non corretto uso del potere sindacale di revoca esercitato dal sindaco Merlo, contrariamente a quanto sostenuto nel decreto stesso, la revoca lede i miei diritti ed interessi legittimi, nonché le mie qualità personali e professionali e pertanto la mia immagine.
6) Per tutti i sopraesposti motivi sto valutando le azioni più opportune da intraprendere a tutela dei miei diritti e degli interessi legittimi lesi, ivi compresi quelli dei cittadini villasantesi.
7) L’atto a mio danno denota le criticità degli appartenenti al gruppo di maggioranza e la loro incapacità a relazionarsi in maniera costruttiva e democratica nel rispetto delle opinioni altrui, condizione essenziale per l’amministrazione del bene comune quale è il bene di tutti i cittadini.
Angelo Bonfrisco