11/04/2026
Credito d’Imposta Agricoltura 4.0: la nuova al 40%.
Nel quadro delle misure di sostegno fiscale dedicate alle imprese agricole italiane, la Legge di Bilancio 2026 introduce un nuovo credito d’imposta 4.0 pensato per incentivare gli investimenti in tecnologie digitali e macchinari innovativi nei settori agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.
Obiettivo della misura
Il credito d’imposta Agricoltura 4.0 nasce con l’obiettivo di:
favorire la modernizzazione tecnologica delle imprese del settore primario;
stimolare l’adozione di tecnologie connesse alla digitalizzazione e all’automazione (quali soluzioni 4.0), analogamente agli strumenti di Industria 4.0;
sostenere la competitività delle aziende italiane attraverso investimenti in beni strumentali di nuova generazione.
Chi può beneficiarne
Possono accedere al credito d’imposta:
imprese agricole attive nella produzione primaria di prodotti agricoli;
aziende operanti nei settori della pesca e dell’acquacoltura.
La misura è rivolta a soggetti indipendentemente dalla forma giuridica e dalla dimensione aziendale, con un approccio semplice e diretto.
Entità dell’agevolazione
Per gli investimenti effettuati nel corso del 2026, il credito d’imposta è riconosciuto:
nella misura del 40% dei costi di acquisizione degli investimenti ammessi;
con un limite massimo di spesa ammissibile pari a 1 milione di euro per impresa.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a partire dall’anno successivo a quello di sostenimento della spesa agevolabile, e non è soggetto ai limiti annuali ordinari per l’utilizzo dei crediti fiscali.
Quali investimenti sono ammessi
Sono ammissibili gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, che rispondono ai requisiti tecnologici legati alla trasformazione digitale e all’innovazione. In linea generale, rientrano nella misura i beni compresi negli allegati IV e V della Legge di Bilancio, tra cui ad esempio:
-macchine agricole con tecnologie digitali avanzate (es. trattori autonomi);
-sensori e sistemi di monitoraggio collegati a IoT (Internet of Things);
-software gestionali e soluzioni per l’analisi dei dati colturali;
-sistemi di irrigazione di precisione e altre tecnologie abilitanti 4.0.
Periodo di riferimento e attuazione
La disciplina si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028. Per poter beneficiare dell’agevolazione nelle annualità successive potrebbe essere richiesta l’emanazione di uno specifico decreto attuativo che definisca modalità operative, termini e adempimenti.
Risorse disponibili
La dotazione finanziaria prevista nella bozza della legge è limitata, con una disponibilità complessiva di risorse modesta, stimata in circa 2,1 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2026–2028.