09/09/2026
A ridosso dell'inizio dell'anno scolastico il Garante della privacy ha emanato alcune linee guida.
Post un po' lungo ma interessante
Il vademecum “La scuola a prova di privacy” affronta infatti tutte le principali tematiche connesse al trattamento dei dati personali nelle istituzioni scolastiche, anche alla luce dei nuovi strumenti di intelligenza artificiale.
L’obiettivo è quello di offrire alle istituzioni scolastiche, alle famiglie, agli studenti e ai docenti un agile strumento per assicurare la più ampia protezione dei dati delle persone che crescono, studiano e lavorano nel mondo scolastico.
Ecco le regole e i consigli più importanti da conoscere all'inizio del nuovo anno scolastico:
Tema in classe - Non viola la privacy l'insegnante che assegna elaborati riguardanti il mondo personale o familiare degli studenti. È però richiesto particolare equilibrio quando i temi affrontano aspetti delicati della vita privata degli alunni. Deve prevalere l'interesse del minore e vanno evitate situazioni che possano esporre informazioni personali o familiari all'interno della classe.
Voti ed esami - Gli esiti degli scrutini possono essere comunicati secondo le modalità previste dalla normativa scolastica. I voti delle singole discipline sono consultabili nell'area riservata del registro elettronico dal singolo studente e dalla sua famiglia. Resta vietata la pubblicazione online degli esiti, poiché i dati potrebbero rimanere indefinitamente in rete e compromettere la riservatezza degli studenti.
Smartphone e Tablet - L'utilizzo dei dispositivi è soggetto alle limitazioni previste dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e ai regolamenti scolastici. In ogni caso, studenti e personale non possono diffondere immagini, audio o video senza aver informato gli interessati e ottenuto il loro consenso. Particolare attenzione è richiesta nella pubblicazione di contenuti sui social network o nei sistemi di messaggistica.
Intelligenza artificiale - Gli strumenti di IA possono supportare apprendimento e organizzazione scolastica, ma devono essere utilizzati con adeguate garanzie. Le linee guida richiamano il divieto di pratiche particolarmente invasive, come il riconoscimento delle emozioni, e raccomandano di limitare il trattamento dei dati personali di studenti e docenti, privilegiando ove possibile dati sintetici e soluzioni rispettose della privacy.
Chat di classe - I gruppi WhatsApp creati da genitori o studenti non rientrano nelle attività istituzionali della scuola. Restano tuttavia soggetti alle regole sulla protezione dei dati personali. È quindi necessario evitare la diffusione di informazioni, fotografie o video senza il consenso degli interessati. Per le comunicazioni ufficiali il Garante raccomanda di privilegiare strumenti dedicati, come il registro elettronico.
Registrazione delle lezioni - È ammessa esclusivamente per finalità personali di studio e nel rispetto delle disposizioni dell'istituto scolastico. Qualunque diversa utilizzazione o diffusione richiede l'informazione preventiva e il consenso delle persone coinvolte. Non è invece consentita la videoregistrazione delle dinamiche di classe. Restano garantiti gli strumenti compensativi previsti per studenti con Dsa o altre specifiche esigenze educative.
Recite, gite e foto di minori - I genitori possono fotografare o riprendere i figli durante recite, saggi e uscite scolastiche per uso personale e familiare. La pubblicazione online delle immagini richiede però, di regola, il consenso degli esercenti la responsabilità genitoriale degli altri minori presenti.
Social e sharenting - Il Garante invita le famiglie a una maggiore prudenza nella condivisione online di immagini e informazioni sui propri figli. Foto e video pubblicati sui social contribuiscono infatti a costruire l'identità digitale dei minori e possono restare online a lungo, sfuggendo al controllo degli stessi genitori.
Cyberbullismo e altri fenomeni - Se si è vittime di commenti odiosi, di cyberbullismo, di sexting, di revenge p**n o di altre ingerenze nella propria vita privata, non bisogna aspettare che la situazione degeneri. Occorre avvisare subito i compagni, i professori, le famiglie se ci si rende conto che qualcuno è insultato o messo sotto pressione da compagni o da sconosciuti.
Inclusione e dati sensibili - Le scuole devono prestare la massima attenzione ai dati relativi a disabilità e altri bisogni educativi. Informazioni di questo tipo non possono essere diffuse attraverso circolari, registri elettronici o pubblicazioni accessibili a soggetti non autorizzati. Numerosi provvedimenti adottati dal Garante hanno riguardato proprio comunicazioni improprie di dati collegati ai percorsi di inclusione scolastica.
Il vademecum completo è disponibile nella pagina tematica del sito del Garante dedicata al mondo della scuola.
Da non dimenticare poi le Linee guida per un uso sicuro dell’IA nelle scuole pubblicate dal Ministero dell’Istruzione. Le indicazioni vietano pratiche invasive come il riconoscimento delle emozioni e raccomandano di usare dati personali solo se indispensabili, preferendo dati sintetici