02/06/2026
Dall'1 al 7 giugno torna la Museum Week, la settimana internazionale dei musei. Il tema globale di quest'anno è "Musei, IA e Futuri" ed il tema della giornata odierna è proprio il futuro dei musei nell'era dell'intelligenza artificiale.
Per noi, pensare a questi futuri significa decidere, prima di ogni altra cosa, quali pubblici considereremo legittimati a fruire un'esperienza culturale.
Il Manifesto AI di MuseumWeek individua un punto fermo che condividiamo, ovvero che l'AI nei musei abbia senso quando rafforza le capacità di chi custodisce e trasmette la cultura, senza sostituirle.
A questo, però vogliamo aggiungere un elemento che ci sta a cuore.
L'accessibilità culturale è una pratica di cura, prima che una funzione tecnica del museo. Le sue declinazioni, fisica, cognitiva, linguistica, informativa e digitale, attraversano la progettazione molto prima di qualunque strumento.
Quando entra in scena l'AI, queste declinazioni diventano una bussola. I modelli linguistici possono ampliare gli accessi traducendo, semplificando e personalizzando i contenuti. Portano però con sé un peso che spesso resta sullo sfondo, ovvero i bias strutturali derivati dai dati di addestramento, sbilanciati verso lingue dominanti e contesti culturali più rappresentati.
Il futuro dei musei che ci interessa è quello in cui chi progetta cultura digitale sceglie con consapevolezza dove e come usare l'AI, e si prende la responsabilità di quelle scelte.
Il ragionamento completo, sviluppato in occasione della Winter School DISFOR-DSBGA AI-MCE: Methodological Approaches to Artificial Intelligence for Education, Resilience and Sustainable Societies lo trovate sul nostro sito. https://www.histories.it/intelligenza-artificiale-e-accessibilita-culturale/