Centro Assistenza Italiani in Tunisia

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16/08/2026
Tra ricerca di legittimazione e scorrettezza istituzionale: il caso che fa discutere l'associazionismo italiano in Tunis...
25/06/2026

Tra ricerca di legittimazione e scorrettezza istituzionale: il caso che fa discutere l'associazionismo italiano in Tunisia

Quando la ricerca di visibilità supera il rispetto delle regole associative.

Negli ambienti dell'associazionismo italiano in Tunisia continua a suscitare perplessità l'iniziativa recentemente intrapresa dal presidente di una realtà associativa di Hammamet che avrebbe richiesto e ottenuto un incontro con la Presidenza nazionale AIM in Italia, dott. Guido V***a, proponendosi quale interlocutore “privilegiato” e offrendo forme di collaborazione, nonostante in Tunisia sia già presente e pienamente operativa una sede AIM ufficialmente costituita, dotata di propri organi statutari e regolarmente rappresentata.
Una circostanza che non può essere liquidata come una semplice visita di cortesia istituzionale. Al contrario, essa solleva interrogativi sul rispetto delle regole che disciplinano la vita associativa e sul riconoscimento dovuto alle strutture territoriali legittimamente costituite.
Le organizzazioni nazionali affidano infatti alle proprie rappresentanze territoriali il compito di promuovere le attività associative, sviluppare relazioni con il territorio e rappresentare ufficialmente l'associazione nei confronti delle istituzioni e della collettività di riferimento. Ignorare tali organismi o tentare di instaurare rapporti diretti con i vertici nazionali senza alcun coinvolgimento della struttura locale rischia di generare equivoci, sovrapposizioni e tensioni che nulla hanno a che vedere con i principi di collaborazione e trasparenza che dovrebbero caratterizzare il mondo del volontariato.
L'iniziativa in questione suscita quindi una domanda semplice ma inevitabile: per quale motivo non è stata coinvolta la sede AIM già esistente e operativa in Tunisia?
Se l'obiettivo era realmente quello di costruire sinergie e collaborazioni, sarebbe stato naturale avviare un confronto con chi rappresenta ufficialmente l'associazione sul territorio. Agire diversamente alimenta invece la percezione di una ricerca di accreditamento personale che prescinde dai normali percorsi associativi e dal rispetto delle competenze esistenti.
Nel mondo associativo, la rappresentanza non deriva da incontri individuali, fotografie o interlocuzioni privilegiate con i vertici nazionali. Essa trova la propria legittimazione nel lavoro quotidiano, nella partecipazione dei soci, nella trasparenza delle procedure e nel rispetto delle strutture democraticamente costituite.
L'associazionismo italiano in Tunisia ha bisogno di dialogo, collaborazione e reciproco riconoscimento tra tutte le realtà che operano con serietà e spirito di servizio. Qualsiasi iniziativa che possa essere interpretata come un tentativo di aggirare organismi già esistenti e pienamente legittimati non contribuisce a rafforzare il tessuto associativo, ma rischia piuttosto di indebolirlo.
Le associazioni solide si costruiscono dal basso, attraverso il lavoro, la credibilità e la fiducia delle persone. Quando si cerca il riconoscimento partendo dall'alto, si può forse ottenere visibilità, ma difficilmente si conquista autorevolezza.
Rimaniamo basiti difronte a tali scorrettezze inqualificabili

Ufficio di Presidenza A.I.M.
Giuseppe Garozzo
Ettore Minniti

17/05/2026
15/03/2026

NOTA INFORMATIVA
VITTIME DEL DOVERE
A chi nell’adempimento del dovere ha perso la vita in tutto o ha avuto infermità che la hanno menomata in parte, ai loro familiari superstiti, genitori, figli coniugi, fratelli e sorelle che nel dolore muto si dibattono …
A chi, appartenente alle forze dell’ordine, al Comparto Sicurezza e Difesa come pure ai nostri appartenenti alle Polizie locali, in servizi di vigilanza stradale ricompresi nei servizi di ordine e sicurezza ha subito un danno, comunque, nella esplicazione del servizio reso allo Stato, viene riservata una normativa di favore a cura dello Stato. La normativa prevede benefici che vanno dal risarcimento a provvidenze e benefici in genere. Le istanze possono essere canalizzate anche all’estero a mezzo di SPID su apposite Piattaforme del Ministero Interni e Difesa.
Quanto ai soggetti che ne possono beneficiare, lo Stato riconosce, quale espressione del dovere inderogabile di solidarietà politica economica e sociale, nei confronti di una sempre più vasta platea di soggetti, ex appartenenti o appartenenti in servizio al Comparto Sicurezza e Difesa nonché Ministero Giustizia, Regioni Province e Comuni, ricomprendendo anche quei cittadini che hanno la responsabilità di amministrare la cosa pubblica mediante l’esercizio delle funzioni amministrative proprie, il diritto ad essere riconosciuto vittima del dovere quindi ad essere inserito nell’apposito elenco di soggetti beneficiari di diritti e provvidenze.
I requisiti per poter accedere al riconoscimento sono sia soggettivi:
1) occorre aver fatto parte della vasta categoria dei dipendenti pubblici ed assimilati;
2)aver subito in correlazione alle funzioni svolte una infermità causativa di un danno di qualsiasi entità, suscettibile di essere riconosciuta dipendente dal servizio, sui requisiti oggettivi:
3) occorre non aver esorbitato nelle funzioni del servizio svolto e che il danno subito non si sia verificato per dolo o colpa grave del dipendente.
Lo Studio legale formato da equipe di esperti ex appartenenti comparti citati annovera una decennale esperienza in materia. Per cui sin d’ora è disposto ad ascoltare la storia per finalizzarla alle ragioni di tutela.
Gli interessati potranno rivolgersi direttamente allo Studio MG Avvocati Associati
Via Flaminia 79 Roma Via G. Marconi 17 Viterbo
Tel. 0761/1871178 – e-mail: [email protected]
Oppure rivolgersi ai signori:
Giuseppe Garozzo – segretario nazionale per la Tunisia
+216 29137785
Ettore Minniti – vicesegretario nazionale per la Tunisia
+216 21121724
AIM Tunisia – mail: [email protected]

UN SUCCESSO PER LA COMUNITÀ ITALIANASeconda edizione dello Screening Medico GratuitoSi è svolta con ampia partecipazione...
09/02/2026

UN SUCCESSO PER LA COMUNITÀ ITALIANA
Seconda edizione dello Screening Medico Gratuito
Si è svolta con ampia partecipazione la seconda edizione dello Screening Medico Gratuito, iniziativa rivolta alla comunità italiana residente in Tunisia. Presso un Hotel di Hammamet, circa duecento connazionali hanno potuto usufruire di consultazioni mediche gratuite, confermando l’elevato interesse e la rilevanza sociale dell’evento.
L’iniziativa è stata promossa dalla Società Wic Dr, guidata da Antonino Alibrandi, e dal Centro Assistenza Italiani (CAI) di Maria Lucente, con il contributo organizzativo di Giuseppe Garozzo ed Ettore Minniti dell’Associazione per l’Italia nel Mondo (A.I.M.).
Hanno partecipato circa 25 medici tunisini, che hanno messo gratuitamente a disposizione la propria professionalità, affiancati da personale paramedico che ha garantito un supporto qualificato alle attività sanitarie.
Nel corso della giornata sono state presentate le attività di Wic Dr e del DMPE, unitamente alle rispettive applicazioni digitali, nonché l’app del CAI, strumento utile per accedere rapidamente, tramite telefono cellulare, ai numeri di emergenza (pronto soccorso, polizia, protezione civile, ambulanze), agli indirizzi della pubblica amministrazione tunisina e ad altri servizi di pubblica utilità, tutti disponibili a titolo gratuito.
Il CAI ha inoltre illustrato i nuovi servizi di assistenza domiciliare, che prevedono l’impiego di infermieri professionali e assistenti familiari, realizzati in collaborazione con la Società Assistenza Anziora di Zahara Chahbi.
Particolarmente apprezzato l’intervento dei volontari della Croce Rossa, coordinati dalla signora Gaied Fedia, i quali hanno fornito una dimostrazione delle principali procedure di primo soccorso, riscuotendo notevole interesse tra i partecipanti. Apprezzato dai presenti la degustazione di prodotti italiani. Tra gli sponsor Unimutua per l'assicurazione sanitaria in Tunisia
“Un momento aggregativo di grande valore e unico nel suo genere – ha dichiarato Giuseppe Garozzo di A.I.M. – che ci incoraggia a proseguire nel percorso avviato già due anni fa, anche grazie alla collaborazione con Medical Horizont di Monastir. Desidero inoltre esprimere un sentito ringraziamento ai medici e al personale paramedico presenti, il cui contributo consentirà di sviluppare ulteriori iniziative in ambito sanitario”.
“Un impegno organizzativo significativo – ha aggiunto Antonino Alibrandi, fondatore di Wic Dr – che è stato possibile grazie alla collaborazione del mio staff, operante con partecipazione e senso di responsabilità. Eventuali disservizi non dipendenti dalla nostra volontà saranno occasione di miglioramento in vista della terza edizione”.
In conclusione, Ettore Minniti ha sottolineato come “la professionalità di CAI e Wic Dr rappresenti un importante punto di riferimento per la comunità italiana. Un ringraziamento particolare va ad Antonino Alibrandi e ai suoi collaboratori per aver messo a disposizione competenze informatiche finalizzate alla realizzazione di strumenti concreti di supporto ai connazionali residenti in Tunisia. Un sentito ringraziamento anche a tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa”.

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Hammamet
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