Mediterraneo Antico

Mediterraneo Antico “Association archéologique de la Méditerranée antique" Association Archeologique de la Méditerranée Antique

26/05/2026

Dal 2015 l'Archivio diocesano ospita il fondo dell'archivio storico parrocchiale della chiesa di San Pietro. Custodito e valorizzato con amore, questo prezioso fondo racchiude la storia di una chiesa, di un quartiere antichissimo, di generazioni di trapanesi. In occasione del giubileo della chiesa di San Pietro per i 950 anni dalla fondazione, questa memoria verrà raccontata dalla nostra Vicedirettrice Prof.ssa Stefania La Via e sarà visibile attraverso una mostra di documenti rari e assolutamente inediti. Un'occasione preziosa per gli abitanti del quartiere, i parrocchiani e la Diocesi tutta per incontrare la propria storia. La mostra verrà inaugurata il 3 giugno alle ore 18 e sarà visitabile per tutto il mese di giugno nei giorni di apertura dell'archivio.

26/05/2026

IL SENSO DEL MARE NEL MEDIOEVO

Il rapporto tra l’uomo medievale e il mare è stato oggetto d’un interesse altalenante da parte della medievistica italiana ed europea, limitato generalmente alla sfera economica e sociale. Se si escludono alcuni interventi fondativi, si può dire ch’esso sia vissuto, tutt’oggi, alla stregua d’un complemento rispetto a percorsi tradizionali di carattere prettamente terrigeno. Eppure, si tratta di una dimensione imprescindibile per comprendere la fisionomia delle società del tempo. Questo volume si propone d’indagare tale rapporto mettendo in dialogo materialità e rappresentazioni, con particolare attenzione all’universo latino ma senza trascurare il confronto con i mondi arabo-islamico, ebraico e bizantino. Lo sguardo di lungo periodo, compreso tra IX e XV secolo, consente d’illuminare il contributo fornito dal mare alla formazione delle culture e delle società del Mediterraneo.

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🎉 Il 26 maggio si celebra san Filippo Neri (1515-1595). Al di là dell'agiografia sul "santo della gioia", Filippo fu il ...
26/05/2026

🎉 Il 26 maggio si celebra san Filippo Neri (1515-1595). Al di là dell'agiografia sul "santo della gioia", Filippo fu il catalizzatore di una vera rivoluzione storiografica e archeologica nella Roma della Controriforma. Attraverso le sue lunghe vigilie di preghiera nelle catacombe di San Sebastiano e l'istituzione del Giro delle Sette Chiese, Filippo non cercava il passato con gusto antiquario, ma intendeva recuperare la radicalità identitaria della prisca ecclesia (Chiesa primitiva).
Da questa intuizione spirituale e pastorale si sviluppò, nel giro di pochi decenni, l'interesse per le antichità cristiane.
Sulla strada tracciata dall'Oratorio si pose l'intellettuale maltese Antonio Bosio (1575-1629). Con metodo rigoroso, Bosio esplorò e mappò gli ipogei romani, fondando di fatto la disciplina dell'archeologia cristiana. 📚 La sua monumentale opera postuma, la Roma Sotterranea, fu pubblicata nel 1632 grazie alla cura dell'oratoriano Giovanni Severano, teologo e già autore di un fondamentale trattato proprio sulle Sette Chiese.

Una dimostrazione perfetta di come l'archeologia cristiana sia nata da un cammino vivo: una scintilla spirituale accesa nel buio delle catacombe, trasformata dal rigore metodologico in scienza.

Oggi la consideriamo il simbolo del romanticismo, ma nel corso dei secoli la rosa ha vissuto una evoluzione del simbolo....
22/05/2026

Oggi la consideriamo il simbolo del romanticismo, ma nel corso dei secoli la rosa ha vissuto una evoluzione del simbolo. 🌹
In Grecia era il fiore di Afrodite. Il mito racconta che i petali si tinsero di rosso quando la dea si punse con una spina per correre dal suo amato Adone. Da allora, è il simbolo dell'amore che vince la morte.
A Roma divenne un'ossessione. Gli imperatori ne facevano piovere tonnellate sui soffitti durante i banchetti! Tra maggio e giugno, i Romani celebravano i Rosalia, una festa durante la quale si ricoprivano di rose le tombe dei propri cari (come nel Colombario di via Taranto a Roma). La rosa, che appassisce in fretta ma rinasce in primavera, simboleggiava la fragilità della vita e la speranza dell'eternità.
I primi cristiani ereditano la festa dei Rosalia e iniziano a dipingere boccioli di rosa sulle pareti delle catacombe. La rosa non è più un lusso pagano, ma diventa il simbolo del Paradiso, della rinascita e del sangue dei martiri. Gli esempi più belli si trovano nel Lazio (Catacomba ad Decimum – Grottaferrata - ad esempio) e anche in Sicilia, in particolare nella splendida Latomia dei Niccolini a Marsala (l’antica Lilibeo).
Secoli dopo, la teologia eleggerà la Vergine Maria come "Rosa Mistica" (fiorita senza le spine del peccato) e la pioggia di petali romana verrà mantenuta nella liturgia di Pentecoste, dove ancora oggi i petali rossi cadono dall'alto per ricordare lo Spirito Santo.
Un solo fiore, un viaggio millenario impresso nella pietra e nella storia. 🌹

MEDITERRANEO: SPAZIO DI ECONOMIA SOCIALE 🌍La pace non è solo assenza di guerra. La pace positiva si costruisce ogni gior...
19/05/2026

MEDITERRANEO: SPAZIO DI ECONOMIA SOCIALE 🌍
La pace non è solo assenza di guerra. La pace positiva si costruisce ogni giorno attraverso la giustizia sociale, la riduzione delle disuguaglianze e la nascita di relazioni cooperative. Quali sono oggi le motivazioni per investire sull’economia sociale e sulla cooperazione nell’area mediterranea? 🤝

Il nostro socio prof. Don Leo Di Simone, insieme al Centro Diocesano Operatori di Pace, alla Fondazione San Vito e all’Istituto Euroarabo di Mazara del Vallo, vi invita calorosamente a partecipare a questo importante convegno. Un momento di fondamentale importanza per riflettere insieme su un modello di sviluppo alternativo, capace di mettere al centro il valore sociale, la dignità delle persone e la sostenibilità dei nostri territori.

📅 Data: Sabato 23 maggio 2026
⏰ Orario: Dalle 9.30 alle 13.00
📍 Luogo: Villaggio della solidarietà, via Casa Santa 41 – Mazara del Vallo

🌊 Il "Mare Nostrum" non è solo acqua, ma un crocevia di pensiero sociale e spiritualità. Vi invitiamo a un incontro spec...
14/05/2026

🌊 Il "Mare Nostrum" non è solo acqua, ma un crocevia di pensiero sociale e spiritualità. Vi invitiamo a un incontro speciale per riflettere sulla visione di J. Ratzinger e il suo legame con l'armonia del creato.

🗺️ All'interno della rassegna Approdi di Cultura, approfondiremo il tema: "Il Mediterraneo nel pensiero sociale di Ratzinger".

📖 Ne parleremo con Michele Montanaro, docente di religione e scrittore. Il punto di partenza sarà il suo libro: "Una ecologia dell'uomo. Joseph Ratzinger e l'armonia del creato" (Tau Editrice).

🗓️ Segna in Agenda
Data: 26 Maggio 2026.

Orario: Ore 19:00.

Dove: Online tramite Google Meet (link in bio)

Unisciti a noi per riscoprire il valore del Mediterraneo attraverso una lente nuova e profonda. ⚓️

Sorridendo al futuro 😊🎈Cinemasters. Académie de l'Acteur et du Cinéma complimenti a tutti i vincitori 🤗
12/05/2026

Sorridendo al futuro 😊🎈

Cinemasters. Académie de l'Acteur et du Cinéma complimenti a tutti i vincitori 🤗

Saremo presenti domani 9 maggio a Tunisi per questo evento legato al mondo del cinema. Grazie Cinemasters. Académie de l...
08/05/2026

Saremo presenti domani 9 maggio a Tunisi per questo evento legato al mondo del cinema.

Grazie
Cinemasters. Académie de l'Acteur et du Cinéma
Diletta D'Ascia
Nidhal Chatta

Il 9 maggio 2026 a Tunisi, la nuova generazione di sceneggiatori sarà protagonista della cerimonia di premiazione della seconda edizione del concorso internazionale «Écrire pour l’écran».

🏛️ Uppenna: Il soffio dei Martiri e le pietre del MediterraneoCi sono momenti in cui l’archeologia smette di essere stud...
07/05/2026

🏛️ Uppenna: Il soffio dei Martiri e le pietre del Mediterraneo

Ci sono momenti in cui l’archeologia smette di essere studio e diventa esperienza di vita! È quello che abbiamo provato nel 2022, poco prima che il progetto Mediterraneo Antico prendesse vita. Eravamo in Tunisia per la nostra prima campagna di scavo a Cartagine e, insieme ai nostri studenti, abbiamo risalito la costa fino a un luogo intriso di sacralità e polvere: Uppenna.

📸 L’istantanea di un’era
Guardate questa foto del 16 giugno 1905. In un’epoca di pionieri, il Padre Delattre e il Canonico Raoul venivano immortalati mentre osservavano l’absidiola della basilica. In quello scavo si giocava il destino della memoria africana: la scoperta del Mosaico dei Martiri scatenò una battaglia intellettuale tra giganti come Gauckler e il Dr. Carton, divisi tra l'interpretazione cattolica e quella della "chiesa dei martiri" Donatista.

💎 La basilica di Uppenna sorse probabilmente sulle fondamenta di un antico tempio pagano, "battezzando" lo spazio con uno splendido fonte battesimale con otto alveoli, proprio il numero 8, simbolo di resurrezione e dell'ottavo giorno. I mosaici ci hanno restituito i nomi dei protagonisti di allora: i vescovi Onorio e Baleriolo, il diacono Crescenzio e i martiri Saturnino, Paula e Lucilla. Non solo tessere, ma volti di una comunità vibrante.

⛪ Dal sito al Museo di Enfidha
Oggi, per ammirare questi capolavori paleocristiani, bisogna varcare la soglia del Museo di Enfidha. Un luogo che è esso stesso un reperto: il museo è ospitato in quella che fu una chiesa cristiana costruita durante il protettorato francese. Qui, tra le navate di un'architettura coloniale, i mosaici del IV e V secolo ritrovano una dimensione liturgica, creando un cortocircuito temporale unico tra l'antichità e la storia moderna.

Camminare tra quei resti con gli studenti, vedere i loro occhi accendersi davanti alla precisione millimetrica della stratigrafia, è stata la scintilla. Mediterraneo Antico è nato lì, tra il vento di Enfidha e il desiderio di raccontare il passato!

Nesrine Nasr merci pour les photos! 😊

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