11/11/2020
Il Veterans Day, festa molto sentita negli Stati Uniti, si festeggia l’11 novembre di ogni anno, indipendentemente dal giorno della settimana in cui cade. Tuttavia, secondo il Dipartimento degli Affari dei Veterani, uno dei 15 Dipartimenti all’interno del Gabinetto USA e divenuto tale solo nel 1988, la maggior parte dei cittadini americani confonde la suddetta festività con il Memorial Day, che normalmente cade nell’ultimo lunedì di maggio.
Precedentemente noto come Armistice Day, il Veterans Day era originariamente fissato come festa ufficiale americana, per volere dell’allora Presidente Woodrow Wilson, con l’obiettivo di onorare la fine della Prima guerra mondiale, avvenuta alle ore 11 dell’11 novembre 1918. Tuttavia, il Congresso approvò una risoluzione nel 1926 per l’osservanza annuale divenendo ufficialmente festa nazionale a partire dal 1938. Alcuni anni dopo, precisamente il 1° giugno del 1954, a seguito della grande mobilitazione militare per la Seconda guerra mondiale e la Guerra di Corea, il Congresso americano – messo sotto pressione dalle organizzazioni di servizio dei veterani che sollecitavano a cambiare la dicitura della festività da “Armistice” a “Veterans” – approvò tale modifica. Nel 1968, il Congresso approvò l’Uniform Holidays Bill, che spostò la celebrazione del Veterans Day al quarto lunedì di ottobre. La legge entrò ufficialmente in vigore nel 1971 ma nel 1975, l’allora presidente Gerald Ford, riportò la festività all’11 novembre, visto l’importante significato storico che rappresentava per ogni cittadino americano.
Significativa, in questo senso, è stata la nascita del Dipartimento degli Affari dei Veterani nel 1988 su impulso del Presidente Donald Reagan. Prima di allora, esisteva un’agenzia governativa chiamata Veteran Administration che si occupava di coordinare le iniziative per l’aiuto ai veterani di guerra.
[segue nel primo commento]
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