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Foxy Lullaby sleep consulting Michela Borgi, consulente pediatrica del sonno. ✨Aiuto voi ed i vostri bambini a dormire meglio con amore ed empatia

⏰ Domenica dormiremo un’ora in più!Ahahahah. Certo. Come no. 🫠Perché mentre tu sogni quell’ora di sonno extra, tuo figli...
23/10/2026

⏰ Domenica dormiremo un’ora in più!

Ahahahah. Certo. Come no. 🫠

Perché mentre tu sogni quell’ora di sonno extra, tuo figlio potrebbe decidere che le 6:00 sono il nuovo orario perfetto per iniziare la giornata.

E no, non è perché vuole farti impazzire. 😂

È semplicemente perché il suo orologio biologico non ha ricevuto la comunicazione ufficiale del cambio dell’ora.

La buona notizia? Possiamo aiutarlo ad adattarsi, senza stravolgere tutte le sue abitudini.

Nel carosello ti spiego come gestire il passaggio all’ora solare con piccoli aggiustamenti di 30 minuti, da domenica a mercoledì.

📌 SALVA QUESTO POST ADESSO.

Perché domenica mattina, magari alle 5:47, con un bambino già sveglio e il caffè ancora da preparare, potresti averne bisogno. ☕️

🧡 E condividilo con quella mamma o quel papà che è convinto di dormire un’ora in più!

P.S. Il cambio dell’ora sarà nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Le lancette torneranno indietro di un’ora.

E se alcune delle cose che fai per far dormire meglio tuo figlio stessero ottenendo l’effetto opposto? 👀Lo tieni sveglio...
14/10/2026

E se alcune delle cose che fai per far dormire meglio tuo figlio stessero ottenendo l’effetto opposto? 👀

Lo tieni sveglio più a lungo perché «così domani dormirà di più».

Lo fai correre per casa perché «almeno si stanca e crolla».

Cambi strategia dopo due sere perché «evidentemente non funziona».

E poi ti chiedi perché, nonostante tutti i tuoi sforzi, il sonno non migliori. 🫠

Il punto è questo: fare di più non significa necessariamente fare meglio.

Il sonno dei bambini non funziona a tentativi casuali, né esiste una formula che vada bene per tutti.

Servono aspettative realistiche, coerenza e soprattutto la capacità di riconoscere i bisogni individuali di ogni bambino.

E attenzione: non significa che queste abitudini siano sempre sbagliate. Significa che, in alcune situazioni, potrebbero non aiutare come pensi.

💬 Adesso voglio sapere una cosa: quale delle 5 hai fatto almeno una volta?

Scrivimi il numero nei commenti. Prometto che non giudico! 😉

📌 Salva il post per ricordarti che, quando si parla di sonno, non sempre la soluzione è fare di più.

Quando si parla di addormentamento autonomo, sui social il dibattito diventa spesso molto netto: o accompagni tuo figlio...
21/09/2026

Quando si parla di addormentamento autonomo, sui social il dibattito diventa spesso molto netto: o accompagni tuo figlio, oppure gli insegni a dormire da solo.

Ma le due cose non sono necessariamente in contraddizione.

Lavorare sull’autonomia nel sonno non significa mettere un bambino nel lettino, uscire dalla stanza e decidere di non rispondere più.

Significa accompagnarlo nell’acquisizione di una nuova competenza, con un sostegno che può cambiare nel tempo e adattarsi al bambino e alla sua famiglia.

Si può rassicurare.
Si può essere presenti.
Si può rispondere al pianto.

E, contemporaneamente, si può lasciare al bambino lo spazio per sperimentare modalità nuove di addormentarsi.

E soprattutto, non credo esista un metodo universalmente giusto o sbagliato.

Esiste una modalità che può essere più adatta a quel bambino, a quei genitori e alle esigenze di quella famiglia.

Perché ogni famiglia parte da una situazione diversa, ha bisogni diversi e può sentirsi a proprio agio con modalità diverse.

Per me il punto non è scegliere tra presenza e autonomia, ma trovare il modo di accompagnare il bambino verso l’autonomia che sia sostenibile e rispettoso per quella specifica famiglia.

💬 E tu? Quando senti parlare di “addormentamento autonomo”, qual è la prima cosa che ti viene in mente?

Raccontamelo nei commenti 👇

17/09/2026

⛱️Quando immaginavo le vacanze con un bambino, pensavo ai sonnellini sotto l’ombrellone, cullato dal rumore delle onde.

🤦🏻‍♀️ Poi è arrivato mio figlio.

Mentre tutti i bambini intorno dormivano beati... lui fa sveglio con gli occhi sbarrati come se avesse appena bevuto tre caffè.

La cosa buffa?
Faccio la consulente del sonno.
Eppure questo non significa avere un bambino che dorme sempre, ovunque e in qualsiasi situazione.

Anzi.

Ogni bambino ha un temperamento diverso, bisogni diversi e momenti in cui il sonno è semplicemente più difficile.

➡️Essere una consulente del sonno non vuol dire avere un figlio “perfetto”, ma sapere leggere i suoi bisogni, adattare le aspettative e aiutare le famiglie a trovare un equilibrio realistico, senza rincorrere la perfezione.
Dimmi: il tuo bambino è del team “si addormenta ovunque” oppure del team “in spiaggia c’è troppo da vivere per dormire”?


16/09/2026

Tuo figlio fino a 10 minuti fa sembrava distrutto.
Poi arriva il momento di andare a letto e… improvvisamente ha più energia di prima. 😵‍💫

Corre, salta, ride, sembra non avere più sonno.

E così viene spontaneo pensare:
“Forse non è ancora stanco, lo metto a letto più tardi.”

Ma potrebbe essere proprio questa la scelta che rende la serata ancora più difficile.

Quella “botta di energia” può essere il cosiddetto second wind ⚡️ e comparire quando il bambino è arrivato alla sera già troppo stanco.

👉 Se succede spesso, prova a osservare cosa accade anticipando la routine serale di 20–30 minuti.

E da voi cosa succede prima della nanna?
Crolla o si trasforma improvvisamente in una trottola? 😂

Salva questo Reel per la prossima serata “ma com’è possibile che non abbia sonno?!” 🤍

Al nido si addormenta senza problemi. A casa con me è tutta un’altra storia.”È una frase che sento molto spesso.E la dom...
10/09/2026

Al nido si addormenta senza problemi. A casa con me è tutta un’altra storia.”

È una frase che sento molto spesso.

E la domanda che arriva subito dopo è quasi sempre:

“Ma allora perché al nido riesce e a casa no?”

Perché i bambini possono imparare modalità di addormentamento diverse in contesti diversi.

Al nido ci sono una routine condivisa, un contesto di gruppo e una presenza delle educatrici che, inevitabilmente, non può essere 1:1.

A casa, invece, possono essersi consolidate nel tempo altre abitudini: seno, biberon, essere cullato o dondolato, la presenza del genitore fino all’addormentamento.

E qui c’è un aspetto molto importante:

se tuo figlio al nido riesce ad addormentarsi con modalità diverse, significa che è capace di adattarsi.
Questo non significa che da domani dobbiamo eliminare tutto ciò che facciamo a casa.

Ma se la notte si susseguono molti risvegli, se l’addormentamento è diventato lungo, faticoso o semplicemente non è più sostenibile per la vostra famiglia, sapere che tuo figlio è già capace di adattarsi a modalità diverse è un ottimo punto di partenza per accompagnarlo verso una maggiore autonomia.

Perché le abitudini si apprendono.
E possono anche cambiare. 🤍

Ora sono curiosa:

👇 Come si addormenta tuo figlio al nido e come si addormenta a casa?

Raccontamelo nei commenti: potrei partire proprio dalle vostre situazioni per uno dei prossimi contenuti.

21/05/2026

Vi siete mai chiesti quali sono i segnali che vi fanno capire che vostro figlio è davvero troppo stanco e che ha un debito di sonno importante?

Ve li spiego qui sotto:

👉 iperattività: il vostr* bambin* durante la giornata sembra come se non riesca a concentrarsi su nulla, si inarca, diventa irascibile. Questo perché quando il corpo è troppo stanco inizia a produrre cortisolo (ormone dello stress)

👉Second wind: momento serale in cui il bambin* si mostra molto energico, come se improvvisamente non avesse più bisogno di dormire. Corre senza sosta, non ascolta, diventa oppositivo, inizia a ti**re capelli o orecchie. Questo perché il corpo inizia a produrre Adrenalina, altro ormone dello stress che contribuisce ad uno stato di iper eccitazione generale.

👉Crisi di pianto: improvvisamente il tu* bambin* inizia a piangere senza sosta, nulla sembra dargli/le sollievo. Neanche le coccole di mamma e papà

👉inappetenza: avete capito bene, la troppa stanchezza non fa mangiare bene e quindi anche lo svezzamento diventa più complesso da avviare e da far progredire

👉Irritabilità: il tu* bambin* improvvisamente diventa inavvicinabile, intoccabile, ha reazione spropositate e diventa incontenibile. Questo avviene perché in una situazione di sovrastanchezza il sistema nervoso diventa più reattivo.

Tutti questi segnali con il passare del tempo generano una situazione di “overtiredness” che per il genitore diventa difficile da contenere.

Se ti riconosci in questi segnali, sappi che non è “carattere”, né un fallimento genitoriale: spesso è semplicemente un bambino che sta chiedendo aiuto attraverso la stanchezza. Scrivimelo nei commenti se ritrovi questi segnali in lui/lei⬇️

10/05/2026

Oggi questo reel (con un pizzico di ironia) lo dedico a tutte noi, a tutte le mamme che vorrebbero una pausa, ma non riescono a prendersela….

Alle scadenze, alle visite mediche, ai cambi di stagione, ai vestiti che non vanno più, ai compiti, alle merende, alle paure, alle emozioni, alle maestre, ai compleanni, ai no detti con senso di colpa, ai sì detti con stanchezza.

Il carico mentale non si vede.
Non fa rumore.
Ma pesa ogni giorno.

E spesso mentre un padre aiuta, una madre gestisce.

In vista della festa della mamma voglio farvi questo regalo: un codice sconto del 5% sulla prenotazione diretta di uno dei percorsi.
Per averlo vi basterà commentare: MAMMA*.

*promo valida fino a domenica 17 maggio prenotando direttamente da sito o in dm

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