23/10/2026
LE RSA HANNO UN GRANDE FUTURO DAVANTI A SÉ.
PERCHÉ GIÀ ADESSO NON FANNO SOLO LE RSA: SONO MOLTO DI PIÙ.
Lo ha ribadito a più voci concordi “Cura e innovazione”, convegno nazionale di Uneba a Brescia terminato oggi,
“Il futuro delle Rsa non lo dobbiamo inventare, è già in parte scritto nelle norme esistenti. C’è solo da spostare un po’ l’attenzione verso il territorio”, ha rilevato Carlo Nicora, direttore della Fondazione Molina di Uneba Varese Invitando le Rsa a farsi avanti, per rispondere ai bisogni dei territori:: “welfare di iniziativa”.
RSA SONO GIA' NEL TERRITORIO Molti sono i servizi che già oggi offrono: assistenza domiciliare, servizi ambulatoriali, centri diurni...
Per affrontare le sfide, il punto di forza è il personale. “Hanno passione, senso di appartenenza, voglia di sperimentare”, testimonia Ivan Scaratti, dg della Fondazione E.Germani Uneba Lombardia
“L’elemento centrale deve essere la relazione con la persona assistita e i caregiver, non i suoi bisogni”, dice Virginio Marchesi, Centro studi Uneba.
AL CENTRO NON CI VA L'ACCREDITAMENTO - “E’ la persona fragile con il suo percorso a dover fare da padrona, non le regole dell’accreditamento”, punge Fabrizio Lazzarini di Fondazione Carisma
TIMORI PER LA LEGGE DI BILANCIO - Di fronte alle Rsa/Centri Multiservizi così protese al futuro, la politica è pronta a fare la sua parte? “A quanto emerge – dice il presidente Uneba Franco Massi, scettico- nella prossima legge di bilancio si fa strada, con le poche risorse disponibili, ancora una visione ospedalocentrica. La sanità territoriale, la prevenzione, l’assistenza domiciliare, i centri diurni, le Rsa, che attenzione avranno?”
Nella foto: Massi con la delegazione UNEBA Pisa e Uneba Toscana al convegno
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